A Bamberg Armani ko all'overtime

Nella casa delle streghe bavaresi di Bamberg l'Emporio Armani mostra le facce lunatiche del suo egosimo edonista e perde ai supplementari (106-102) una partita che aveva anche condotto con 17 punti di vantaggio. La crisi illogica quando Rakim Sanders (25 punti) stava giocando la sua miglior partita dell'anno.

La nebbia sui giocatori di Repesa e forse sullo stesso allenatore fra il finale del secondo e l'inizio del terzo quarto: un mortificante 23-3. Tutto da rifare. Ancora Sanders a cucire, Gentile a fare e strafare (18 p. 2 su 4 nei liberi decisivi), Mc Lean (17 p 9 r) leone con poca resistenza, Hickman (15) come salvatore della patria con la magia per farsi dare i tre liberi del pareggio dopo 40'(91-91). Il Bamberg degli italiani, Trinchieri allenatore abile, Melli (15) e del magico Miller (27) oltre al solito Zizis da 9 su 9 nei liberi quando la palla bruciava, si prende la seconda vittoria nell'eurolega dove soltanto Mosca resta imbattuta dopo la vittoria di ieri al Pireo. Milano e le sue troppe facce, questa incapacità di capire cosa serve ad una squadra per essere tale. Contro gli "imbucati" dell'Eurolega come li chiama Trinchieri questo Emporio ha fatto un vestito e poi lo ha stracciato. Malattia non nuova per l'Olimpia quando dimentica che in Europa (adesso è 2 vinte 3 perse) non basta avere tutto, serve anche un'anima che in questo momento è soffocata dal protagonismo dei suoi finti eroi.

OEl

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