Berlusconi porta Bee a firmare in Sardegna

Sintonia tra le parti: siglato il preaccordo. Entro fine settembre il contratto definitivo

Berlusconi porta Bee a firmare in Sardegna

Tutti in Sardegna. Sull'onda dell'ultimo, positivo incontro di venerdì sera ad Arcore che ha dato un colpo di acceleratore all'intesa sulla cessione del 48% delle azioni targate Milan, Silvio Berlusconi ha imbarcato un bel po' di ospiti sul proprio jet privato e li ha portati in Sardegna per trascorrere un fine settimana lavorativo nella suggestiva cornice di villa Certosa. E' il segno che il presidente del Milan e il finanziere thailandese non sono destinati a diventare soltanto soci con la benedizione del calcio italiano ma sono avviati a realizzare un autentico sodalizio, come è puntualmente accaduto per tutti coloro che hanno incrociato i propri destini lavorativi con l'ex premier. A villa Certosa mister Bee è stato accompagnato lungo tutto il perimetro della magione, ha visitato l'orto botanico, il famoso vulcano e si è fermato ad ammirare il porticciolo privato prima del pranzo. Nel pomeriggio invece i professionisti giunti al seguito (un numero più ridotto rispetto ai 25 contati nei giorni precedenti) si sono messi al lavoro per concludere la stesura e arrivare alla firma del term sheet, il pre-accordo vincolante (con penale rilevante) che deve costituire il trampolino di lancio in vista della firma del contratto vero e proprio.

E qui sono stati sciolti alcuni nodi fondamentali per l'operazione, in un clima di operosa collaborazione, a cominciare dalla composizione del cda futuro, prima di giungere alla sigla del contratto definitivo che, si è stabilito, arriverà entro il 30 settembre. Perciò mister Bee in serata è tornato a Milano dopo aver posto la firma sul term sheet, il patto di ferro che ormai vincola fortemente le parti.

Il Milan squadra oggi invece è in partenza per Monaco di Baviera dove è atteso da un altro appuntamento prestigioso e impegnativo, l'Audi cup con Bayern e Real Madrid, due colossi del calcio continentale. E qui Sinisa Mihajlovic non ha nascosto la sua grande soddisfazione per i progressi registrati nella tournée cinese segnalando un paio di giovanotti alle prime armi con i titolari, i difensori Calabria e Rodrigo Ely (quest'ultimo rivelazione del passato campionato di serie B con l'Avellino). «Mi hanno sorpreso», la candida confessione del tecnico serbo che ha fatto uno strappo alla regola con la citazione pubblica dei due deb, uno proveniente addirittura dalla Primavera, classe 1996. Da registrare infine il riferimento puntuale al calciomercato, argomento sempre d'attualità e non soltanto a Milanello. Mihajlovic non ha fatto mistero dei piani della società, a dispetto delle cautele seminate sempre ieri dallo stesso Adriano Galliani. «Mi aspetto uno o due colpi ancora ma già così il gruppo è competitivo per i primi tre posti della classifica» le sicurezze di Sinisa che non ha fatto nomi ma è evidente che il riferimento «uno o due colpi» porta dritti dritti a Romagnoli e a Ibrahimovic i quali vengono considerati, da tifosi e critica, le due tessere indispensabili per un puzzle quasi perfetto.

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