Berlusconi torna a Monzello dopo 15 mesi. Discorso motivazionale a squadra e staff

Quel precedente che accese la rivalità: nell'estate 2007 i toscani si presero la B ai supplementari tra tensioni e invasioni di campo

Berlusconi torna a Monzello dopo 15 mesi. Discorso motivazionale a squadra e staff

Monza - Quando domenica sera ha lasciato lo U-Power Stadium, un'ora dopo il triplice fischio, Silvio Berlusconi aveva un sorriso grande così: Monza in finale playoff, scudetto al Milan. Un'euforia che l'ha portato a saltellare sull'Arengario di Milano per la festa rossonera, nella giornata di lunedì, prima di passare sotto l'altro Arengario, quello nel cuore del capoluogo brianzolo, l'indomani mattina. Con tappa a Monzello, centro di allenamento dei biancorossi da cui mancava dal febbraio 2021 e dove ha tenuto un discorso a squadra e staff per motivarli alla vigilia della doppia finale.

Non che ce ne fosse bisogno, a ben guardare. Perché la sfida con il Pisa è gara che esprime alcuni tra i massimi valori espressi in cadetteria negli ultimi 9 mesi di campionato. Ma anche per la rivalità tra le tifoserie, che affonda le radici in quella finale di playoff che decise la serie C dell'estate 2007: i brianzoli tornano all'Arena Garibaldi dopo il 2-2 in stagione regolare (doppietta di Iacopino, oggi dirigente biancorosso) e il pareggio oltre il 90' del compianto Ferrigno per i toscani. Nella finale di andata, 1-0 per il Monza, al ritorno sblocca il risultato Ceravolo, poi il Monza recrimina per un rigore non dato dall'arbitro Valeri a Borgobello. Si va così ai supplementari, in uno stadio Anconetani ben oltre il limite di capienza. Tra invasioni di campo e lancio di polipi sul terreno di gioco, Ciotola segna nel finale e manda in B i nerazzurri. Poi l'invasione, gli scontri nello spicchio di stadio riservato ai monzesi, cariche della polizia e 8 persone finite in ospedale. Nel dopo gara, i 10 pullman di tifosi ospiti scortati sino alla Cisa dalle forze dell'ordine.

Sotto accusa ci finirà la questura, con tanto di lettere di proteste della politica monzese a Figc, Lega e Ministero degli Interni, anche perché negli occhi di tutti ci sono ancora i fatti di Catania che portarono alla morte dell'ispettore di polizia Filippo Raciti, solo 4 mesi prima. A posteriori, la colpa ricadde su alcuni infiltrati non facenti parte del tifo organizzato pisano, ma tanto bastò per partorire una rivalità che a 15 anni esatti di distanza resta accesa. Già lo scorso anno, furono i nerazzurri a gioire nel doppio confronto: 1-1 all'andata, in un clima ancora ovattato dagli stadi chiusi per pandemia, e successo per 0-2 al ritorno in Brianza. Quest'anno, doppio 2-1 sempre per i pisani, che in virtù di questo hanno chiuso al terzo posto la regular season, nonostante la stessa quantità di punti della squadra di Stroppa. Nelle ultime ore, a Monza sono stati polverizzati buona parte dei biglietti disponibili, con il record recente di 8.559 spettatori contro il Brescia destinato a essere spazzato via.

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