"Ok ai giocatori positivi in campo". Bufera per la scelta choc

Secondo la Conmebol e il ministero della salute paraguaiano il Boca Juniors potrà schierare contro il Libertad Asuncion alcuni calciatori non ancora negativi al coronavirus

La pandemia da coronavirus ha tutt'altro che arretrato sia in Italia ma soprattutto nel resto d'Europa e nel mondo. Il calcio, un po' dappertutto, ha ripreso gradualmente ma quello che accadrà in Sudamerica ha del clamoroso. I vertici della Conmebol hanno infatti deciso che il Boca Juniors, che a inizio settembre ha comunicato di aver ben 18 calciatori positivi al covid-19, potrà schierare tutti i giocatori contagiati e ancora positivi al tampone per il match di Copa Libertadores contro il Libertad di Asunciòn. Secondo gli esperti della federazione e il ministero della salute la carica virale è troppo bassa per comportare rischi di contagio ma questa decisione ha scatenato l'ira degli avversari che faranno ricorso contro questa decisione essendo anche pronti ad adire alle vie legali.

La situazione

Al Boca Juniors nei primi giorni di settembre 18 calciatori della prima squadra sono risultati positivi al coronavirs 10 dei quali presentavano i sintomi riconducibili alla malattia. La partita contro il Libertad Asuncion è stata subito messa in dubbio essendo programmata per venerdì 18 settembre ma questa decisione ha spiazzato tutti dato che più della metà dei calciatori degli xeneizes contagiati non sono ancora risultati negativi al tampone. Le autorità hanno dunque concesso a tutti il lascia passare sia per volare che per scendere in campo ritenendo che la carica virale bassa e la quarantena di 14 giorni siano sufficienti per non rappresentare un peiricolo per nessuno.

Dura presa di posizione

Il Libertad ha subito fatto sentire la sua voce in merito a questa decisione definita non corretta e soprattutto pericolosa: "Il Libertad esprime la sua totale indignazione, ripudio e assoluta preoccupazione per il trattamento differente e di favore nei confronti di queste persone a scapito della salute dell'intera popolazione paraguayana. Nelle prossime ore intraprenderemo le azioni legali pertinenti a salvaguardare la salute e la vita stessa non solo dei membri del club, ma di tutti coloro che risiedono in Paraguay, che hanno seguito le norme e meritano rispetto".

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