
Orsolini attende un'ora prima di spiegare ai 30mila del Dall'Ara perché il calcio sia meglio di una partita a scacchi. Questa infatti era stata per un tempo la sfida tra Italiano e Fabregas. Un Bologna-Como di sbadigli, prima della scarica di adrenalina che il 7 rossoblù regala ai suoi: lancio di Lucumi, Ramon non chiude su Castro e il nazionale azzurro incrocia il sinistro là dove Butez non arriva. C'è anche tanto fattore ambientale, nel successo degli emiliani, all'esordio casalingo dopo la vittoria della scorsa Coppa Italia. Ma c'è anche poco Como, soprattutto nella ripresa, soprattutto in confronto all'esordio vittorioso contro la Lazio, quando il Bologna perdeva a Roma contro l'altra capitolina. È anche per questo c'era voglia di misurare le ambizioni di Bologna e Como: alla mezzora Fabbian ed Heggem non erano riusciti a deviare in rete da due passi, prima che Orsolini impegnasse Butez. Tra due squadre tecniche, si attendeva tanta qualità: arrivano invece 8 gialli (compreso Fabregas) e un testacoda di convinzioni rispetto al turno precedente. Il Bologna torna alla vittoria casalinga 4 mesi dopo l'1-0 sull'Inter, sempre a firma Orsolini. Il Como crea poco, perde per strada Van der Brempt (noia muscolare) e gli innesti di Morata e Baturina non cambiano l'inerzia.
Il tutto, ironia della sorte, mentre proprio un ex lariano come Cutrone regala il primo punto stagionale al Parma riprendendo a 5' dalla fine l'Atalanta. In precedenza erano stati i bergamaschi a illudersi con Pasalic, prima di concludere con il secondo 1-1 consecutivo.