La Brignone seconda nella lotta sul ghiaccio: "Vale una vittoria"

E una è andata, ed è andata bene! Prima gara della stagione e primo podio per l'Italia con Federica Brignone, seconda ieri nel gigante sul ghiacciaio del Rettenbach, ma felice come se avesse vinto. «Non mi era mai capitato di esultare dopo una sconfitta (era al comando dopo la prima manche, ndr), ma questo secondo posto per me vale proprio tanto, perché non me lo aspettavo e perché è arrivato dopo la gara più difficile della mia vita». Difficile per lei, difficile per tutte! Patrick Lang, il giornalista più anziano del circuito, figlio di quel Serge che inventò la coppa del Mondo nel 1966, l'ha definita una gara epica e in conferenza stampa, intervistando le prime tre (con Fede ci sono Tessa Worley e Mikaela Shiffrin), si è complimentato per il coraggio e la prestazione, da uomini più che da donne. La lastra di ghiaccio verticale su cui si è disputata la gara, privata del tratto iniziale più facile, ha messo davvero a dura prova il fisico e la tecnica delle migliori sciatrici del mondo.

«In realtà, - hanno detto in coro le tre sul podio -, oggi non sembrava nemmeno di sciare, si lottava per stare in piedi, cercando di tenere gli sci il più possibile aderenti al terreno, cosa quasi impossibile». «A un certo punto, - racconta Fede -, mi sono vista la punta di uno sci all'altezza del naso, se fosse stato un allenamento giuro che mi sarei fermata, ma la gara è la gara e scendendo pensavo solo, e speravo, che le altre si sarebbero sentite ancora peggio di me. Per questo non ho mollato!». E ha fatto bene, anche perché come sempre un conto sono le sensazioni e un altro il risultato. Cominciare la stagione sul podio dà una carica incredibile, sono d'accordo anche Tessa Worley, per la prima volta vincitrice di questa gara che secondo lei «non deve mancare al palmares di un gigantista» e Mikaela Shiffrin, che incamera i primi punti pesanti pur senza aver impressionato. Ha invece lasciato tutti a bocca aperta la seconda manche della francese, che ha attaccato come una furia per recuperare dal terzo posto di metà gara, rifilando a Federica 35/100 e quasi un secondo alla Shiffrin. Ora, mentre si festeggia il quarto podio azzurro femminile consecutivo in questa gara, si nota però il vuoto dietro a Federica: con Goggia a casa e Bassino fuori dopo pochi secondi della prima manche, in classifica troviamo solo Irene Curtoni, ventiduesima.