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Caos Argentina tra spinelli e silenzio stampa

Sergio Arcobelli

Messi e compagni nella bufera. Nonostante il largo successo sulla Colombia, fondamentale per le sorti della qualificazione mondiale, l'atmosfera in casa albiceleste è rovente. Il 3-0 della banda di Edgardo Bauza, infatti, non spazza via le polemiche attorno ai calciatori argentini: su tutti, è Lavezzi quello travolto dalla bufera mediatica. L'ex napoletano è stato accusato da un tweet di un giornalista di essere stato sorpreso dal cittì mentre fumava uno spinello in ritiro. Un'accusa grave, che ha convinto i compagni a non parlare con la stampa al termine dell'incontro. A spiegarlo è stato il capitano Lionel Messi, trascinatore con uno splendido gol su punizione e due assist: «Sono qui per informarvi che abbiamo preso la decisione di non parlare con la stampa. Abbiamo ricevuto molte accuse e ci è stato mancato di rispetto. In particolare - aggiunge la Pulce - quello che è stato detto su Lavezzi è davvero grave e non abbiamo altra scelta». Intanto il Pocho, che lo scorso febbraio si è accasato all'Hebei in Cina, ha annunciato «azioni legali per false dichiarazioni e gravi danni generati alla mia famiglia e al mio lavoro».

In Argentina, comunque, anche Gonzalo Higuain, sottotono contro il Brasile e criticato per la forma fisica non al top (gli danno del grasso), è entrato nel vortice delle critiche. Il Pipita è stato infatti fischiato non appena messo piede in campo, dato che gli argentini iniziano a domandarsi se non sia meglio far giocare titolare Pratto, autore di due gol in tre partite, al posto dello juventino, fermo a una sola rete in quattro presenze.

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