C'è un poker di allenatori caratterizzati (chi più chi meno) dallo stesso malumore. Effetti collaterali della sessione di mercato appena terminata e che non ha portato in dote a nessuno di loro quello che avrebbero voluto e soprattutto avevano richiesto. Incredibile ma vero.
Il più stizzito è sembrato, paradossalmente, il tecnico che ha però ricevuto il maggior numero di acquisti, ben tre: Vaz, Malen e Zaragoza. Peccato che i desiderata di Gian Piero Gasperini fossero altri, come ha tuonato lunedì sera dopo la sconfitta di Udine: "Non mi aspettavo così tante difficoltà a trovare dei giocatori in ruoli in cui cercavamo dalla scorsa estate! Bisogna mettersi d'accordo sugli obiettivi della Roma: c'è chi vuole arrivare tra le prime quattro e chi vuol fare l'Under 23 se si investono cifre importanti su Vaz e Venturino. Io lavoro con quello che mi viene dato". Tradotto: Gasp, oltre a Malen, voleva una punta più esperta invece del 18enne Vaz per fare il salto di qualità in avanti.
È andata, decisamente, peggio a Luciano Spalletti che in dote da Comolli ha avuto zero attaccanti. Eppure la richiesta esplicita era un centravanti forte fisicamente e abile nel gioco aereo. Niente da fare. Alla fine dovrà fare di necessità con quelli che ha. Non se la passa meglio neppure Max Allegri, visto che il panzer Mateta è saltato last minute senza un adeguato rimpiazzo. Idem il collega interista Chivu che avrebbe completato volentieri la rosa con un esterno destro di spiccate doti offensive. Pure lui è rimasto a bocca asciutta, ma almeno può consolarsi con la classifica: "Non ho avuto rinforzi? Un allenatore e una squadra potrebbero sempre migliorare.
La società ha provato fino in fondo a fare quello che noi... io, ho richiesto. Purtroppo il mercato è bastardo". Una sessione che ha reso tutti i condottieri delle principali formazioni nostrane insoddisfatti, delusi e inascoltati.