Ma il Cio va avanti: "4 mesi ai Giochi..."

Bach: "Atleti, continuate ad allenarvi". Nuovi calendari per i tornei preolimpici

Se da un lato l'Uefa decide di spostare l'Europeo di calcio di un anno, dall'altro il Comitato Olimpico Internazionale rassicura che «non è necessario prendere decisioni drastiche sulle Olimpiadi a quattro mesi dall'inizio dei Giochi». Al termine della riunione in videoconferenza con le Federazioni olimpiche degli sport estivi, il Cio ha infatti annunciato che sono già state prese alcune misure per fronteggiare l'emergenza coronavirus («una situazione senza precedenti per tutto il mondo, ma la salute è la nostra prima preoccupazione», spiega il n° 1 del Cio Bach). Tra queste misure, c'è quella che riguarda i tornei preolimpici cancellati a causa della pandemia. Il Cio ha rassicurato che ad aprile saranno resi noti i criteri di qualificazioni ai Giochi, visto che ad oggi il 43% degli atleti deve ancora centrare il pass per Tokyo. A tal proposito, sottolineano da Losanna, «il Cio collaborerà con le federazioni per apportare gli adattamenti necessari». E cioè che si cercherà di far svolgere i tornei già in calendario, altrimenti ai fini della qualifica si terrà conto delle classifiche e dei risultati degli atleti ottenuti sul campo (un esempio emblematico è quello di Federica Pellegrini, che non ha ancora ottenuto il tempo limite della Federnuoto, ma la Fina potrebbe convalidarle quello nuotato nei 200 stile vinti all'ultimo Mondiale).

È per questo motivo che il Cio, recita il comunicato, invita gli atleti a continuare ad allenarsi per i Giochi nel miglior modo possibile, considerando che «queste misure che sono già state prese dai governi in tutto il mondo aiuteranno a contenere la diffusione del virus». Non solo: a metà febbraio - spiegano - il Cio ha istituito una task force con l'Organizzazione mondiale della sanità, il comitato organizzatore di Tokyo 2020, le autorità giapponesi e il governo metropolitano di Tokyo con lo scopo di «avere una valutazione costante della situazione. Il Cio resta pienamente impegnato nella preparazione dei Giochi e a più di quattro mesi all'Olimpiade, non c'è bisogno di prendere alcuna decisione drastica in questo momento. Qualsiasi speculazione oggi sarebbe controproducente».

Per il momento, dunque, i preparativi per i Giochi continuano, sebbene la diffusione globale del virus Covid-19 non rallenti (ieri è risultato positivo il vice capo del comitato olimpico giapponese) e stia incidendo anche sulla grande partenza della staffetta che porterà la fiaccola e che partirà dalla regione di Fukushima. In ogni caso questa celebrazione storica avverrà in un silenzio assordante e senza spettatori lungo il tragitto, «per evitare la diffusione del virus» spiega il direttore esecutivo del comitato organizzatore di Tokyo, Toshiro Muto. «Si naviga a vista, la decisione arriverà a giugno», la chiosa del presidente del Coni Malagò.

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