Coronavirus, Lega Calcio valuta ipotesi Serie A a porte chiuse

Si fa largo l'ipotesi di disputare le prossime partite di campionato di Serie A a porte chiuse. Domani previsto il Consiglio Federale

Coronavirus, Lega Calcio valuta ipotesi Serie A a porte chiuse

Sempre più allerta in Federcalcio per il Coronavirus: intanto spunta l'ipotesi ancora da scongiurare che alcune partite di Serie A, possono essere giocate a porte chiuse almeno per un paio di turni.

Prevale un grande senso di prudenza in seno alle istitutizioni calcistiche dopo il rinvio di quattro partite di Serie A a seguito ''delle decisioni assunte dal Consiglio dei Ministri in merito alle manifestazioni sportive in programma oggi, domenica 23 febbraio 2020, nelle Regioni Lombardia e Veneto''. Resta in ogni caso il problema di trovare delle date per recuperare questi incontri in una calendario, ingolfatissimo fra campionato, Coppa Italia e competizioni europee. Oltre tutto le due amichevoli della Nazionale con Germania e Inghilterra fissate nel mese di marzo spingono a valutare l'ipotesi di giocare un paio di turni di campionato a porte chiuse, qualora il contagio dopo Lombardia e Veneto dovesse diffondersi in altre Regioni. Una soluzione tuttavia da considerarsi come un'extrema ratio anche perchè, se dovessero essere rinviate altre partite, non ci sarebbero date disponibili per recuperarle.

"Credo che in questo momento il mondo dello sport non debba andare per conto proprio: è giusto fermarsi, bisogna essere allineati con le disposizioni delle autorità preposte. In primis il governo. Sarebbe stato sbagliato e inelegante se si fossero anticipate le mosse del governo, parliamo di tante manifestazioni sportive, non solo di calcio. L'obiettivo, ovviamente, è quello di ripartire al più presto ma per il momento si naviga a vista". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenuto a SkySport prima di Roma-Lecce sulla decisione di fermare lo sport per l'emergenza coronavirus. E per quanto riguarda la possibilità di disputare le partite senza pubblico, ha spiegato che"è stata preso in considerazione dal Governo. Però ci sono due problemi: da un lato i biglietti già venduti con società che si dovrebbero far carico dell'aspetto economico, dall'altro se si decide nel giro di poche ore di giocare a porte chiuse, con la gente che ha già comprato i biglietti e magari già è in marcia verso lo stadio, potrebbe esserci un problema di ordine pubblico".

Intanto domani, lunedì 24 febbraio, a Roma intanto si terrà il Consiglio Federale della Figc. Il presidente Gabriele Gravina ha convocato per domani (lunedì) alle ore 10, presso la sede della Figc, una task force di medici della Federazione per analizzare la situazione e dare indicazioni precise circa l'attività delle Squadre Nazionali. Un incontro da più parti atteso che servirà per fissare le linee guida da intraprendere dinanzi all'emergenza del Coronavirus.

Segui già la nuova pagina Sport de IlGiornale.it?

Commenti

Grazie per il tuo commento