Coronavirus, il Manchester United mette Ighalo in quarantena

Scelta precauzionale del club inglese, che ha deciso di non far allenare con la squadra l'attaccante nigeriano, proveniente dal campionato cinese

Il Manchester United ha proibito al proprio attaccante Odion Ighalo di allenarsi insieme ai compagni per il potenziale rischio di coronavirus.

Situazione paradossale per l'attaccante nigeriano Ighalo. Un passato anche in Italia nelle fila dell'Udinese e colonna importante della Nigeria, l'attaccante è approdato al Manchester United, in prestito dallo Shanghai Shenhua nell'ultima sessione di mercato, ma non ha ancora potuto affrontare una seduta di allenamento con i compagni di squadra. I Red Devils hanno infatti proibito al proprio calciatore di allenarsi insieme alla squadra per il potenziale rischio di coronavirus.

Secondo quanto riferito dala stampa inglese la decisione è stata presa a scopo precauzionale proprio perché il trentenne nigeriano è arrivato nell'ultima sessione di mercato dal campionato cinese e secondo le misure di sicurezza sanitarie del Regno Unito, chi è stato in Cina nelle ultime due settimane viene tenuto sotto stretta osservazione. Ighalo non è quindi potuto partire con il resto della squadra per il ritiro di Marbella. ''Rimarrà a Manchester perché non siamo sicuri che possa tornare in Inghilterra se lascia di nuovo il paese. Avrebbe voluto conoscere il resto della squadra, ma non vogliamo correre questo rischio'', ha spiegato il tecnico dei Red Devils, Ole Gunnar Solskjaer.

''È solo una misura precauzionale'', ha precisato il Manchester United, spiegando che ''la situazione continua a essere monitorata''. A quanto pare il club di Old Trafford ha anche cambiato l'hotel che aveva scelto per il breve ritiro a Marbella, annullando secondo quanto riportato dal Daily Mail, la prenotazione nel lussuoso Westin La Quinta Golf Resort & Spa, lo stesso che ha ospitato la settimana scorsa il Dalian Yifang, la squadra cinese allenata da Rafa Benitez.

Intanto Ighalo, praticamente da separato in casa, sta svolgendo allenamenti individuali con un personal trainer in una palestra di Taekwondo di Manchester, lontano dal centro sportivo di Carrington. Come detto dovrà rimanere lontano dalla squadra per un totale di 14 giorni, corrispondenti al tempo di incubazione del virus, di cui 11 sono già trascorsi. Possibile a questo punto la convocazione per la sfida col Chelsea in programma lunedì 17.

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