CroceRossi azzurra: Balo e Barzagli malconci

Il medico: "Pepito bene fisicamente, problema tecnico". Ma un test diceva...

Firenze - Si parla ancora di Rossi e della sua clamorosa esclusione, ma i problemi per Prandelli non si esauriscono a questo caso. Ci sono alcuni azzurri con criticità di vario genere e il Mondiale è dietro la prossima la curva. L'ultimo intoppo ha il nome di Sirigu: il portiere del Psg non sta bene, ma non sarà chiamato nessuno al suo posto.

Ecco la verità medica su Pepito, pronunciata dal capo dello staff medico azzurro, Enrico Castellacci: «Dal punto di vista medico stava abbastanza bene, dal punto di vista fisico aveva recuperato, e questo nessuno lo aveva mai negato, ma che non fosse nelle condizioni ottimali era chiaro a tutti. Poi sono state prese decisioni non facili di tipo tecnico, fisico e psicologico, ma tutto è stato fatto senza il minimo di superficialità, esaminando tutto nel modo più capillare».
Rossi non era in forma. Secondo quanto scritto ieri dal Corriere dello Sport, il viola non avrebbe superato un test specifico che si chiama "tmg", effettuato da uno strumento, il tensiomiografo, che rivela la tensione muscolare per stimolazione elettrica. Il risultato stabilisce l'equilibrio tra la parte destra e sinistra dei gruppi muscolari. Più il valore relativo si avvicina a cento e più un atleta è in forma. Nel caso di Rossi il test non sarebbe giunto neppure all'85 per cento.
Il discorso è proseguito con Sirigu: «Abbiamo fatto gli accertamenti, il portiere accusa un trauma contusivo all'emitorace destro provocato proprio dall'ultimo tuffo effettuato in allenamento. Siamo andati in ospedale per escludere fratture costali. Dopo ecografie e risonanza magnetica, si è visto fortunatamente che era solo una contusione alla undicesima costola con edema post traumatico. É un trauma noioso, ma gestibile. Svolgerà allenamenti differenziati, per qualche giorno eviterà di tuffarsi. Comunque, esclusa una frattura, non c'è bisogno di portare un'altra riserva».

Non sorride nemmeno il fiorentino Barzagli. Il centrale della Juventus però ha un problema passeggero: «Ha uno stato febbrile per infiammazione alle tonsille - ha spiegato Castellacci - e sta prendendo antibiotici. É possibile che Prandelli non lo utilizzi domani (oggi per chi legge, ndr) contro il Lussemburgo».
Meno male che su Balotelli c'è stata una schiarita, dopo che le ultime indiscrezioni sussurravano uno stato fisico davvero approssimativo, il professor Castellacci ha contribuito portando un po' di serenità: «Ha un sovraccarico muscolare agli adduttori, ma si sta allenando. Lo stiamo gestendo nella maniera più serena. É in condizioni di giocare contro il Lussemburgo, se poi il c.t. deciderà di non impiegarlo in relazione alla sua tenuta, lo vedremo. Non ha problematiche tali che possa non giocare. Parlare di pubalgia mi pare eccessivo, ma è ovvio che tutto si può trasformare».

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