Crocevia campionato. La carica Nazionale su 5 giornate da brividi

Spalletti guida e aspetta il Toro. Revival Inzaghi, Pioli col Verona. E Max-Mou tutta da gustare

Crocevia campionato. La carica Nazionale su 5 giornate da brividi

Si riparte. Con il campionato. Il Napoli a fare da lepre, tutte la altre a inseguire. Del resto la squadra di Spalletti non ha finora lasciato nulla per strada: sette partite e altrettante vittorie, 18 gol fatti e tre subiti, due punti di vantaggio sul Milan, quattro sull'Inter e via via tutte le altre. Con la Juventus che deve recuperare addirittura dieci lunghezze: per qualcuno è già fuori dalla lotta scudetto, per altri no. E comunque lo stesso Allegri ha spiegato di non volere guardare la classifica fino alla prossima pausa per le nazionali, a novembre: ineccepibile, con la logica conseguenza che i bianconeri sono già spalle al muro. Ogni altro passo falso peserà il doppio se non il triplo, in ottica tricolore e anche nella lotta per un posto in Champions. Poi è anche vero che di punti in palio ce ne sono ancora a bizzeffe e nulla può essere escluso.

Detto questo, domenica sera Juve-Roma sarà un match da gustarsi in tutto e per tutto: mercoledì poi la squadra di Allegri renderà visita allo Zenit San Pietroburgo per un match certo non banale, rendendo quindi visita all'Inter domenica 24. Un bel menù. Da approcciare con un Chiesa che anche in Nazionale ha dimostrato di essere ormai giocatore di livello internazionale, apertamente elogiato dal ct Mancini e atteso uomo guida anche dei bianconeri. Peraltro, la settimana azzurra ha fatto bene anche a Barella (a segno contro il Belgio) e Lorenzo Pellegrini, che aveva trovato la rete contro la Spagna sfruttando un assist al bacio dello stesso Chiesa: magari, sbirciando quanto accade altrove, è anche arrivato il momento di non considerarli più giovani, bensì ragazzi nel pieno della loro maturità calcistica.

Tutti a caccia del Napoli, allora. Atteso non solo lui - da 7 partite in ventuno giorni ma, eccezion fatta per lo scontro diretto con la Roma del 24 ottobre, da un tasso di pericolosità non così elevato, anche se per esempio il match casalingo di domenica prossima contro il Toro non può considerarsi una passeggiata. Sulla carta pare invece messo peggio il Milan, che negli otto giorni prima della prossima sosta affronterà la Roma all'Olimpico, il Porto (Champions) al Meazza e quindi il derby. Senza contare che dopo la trasferta di Oporto di martedì prossimo, il campionato proporrà il viaggio a Bologna: con o senza Ibra ma con un Leao che ha mostrato mirabilie anche in nazionale, per quanto contro il Qatar - i ragazzi di Pioli saranno chiamati agli straordinari. La stessa Inter non è attesa da un calendario semplicissimo: subito la Lazio all'Olimpico e poi la Juve in casa per gradire, con anche la possibile trappola della trasferta di Champions a Tiraspol match da non sbagliare assolutamente, il 3 novembre - appena prima del derby. Già detto della Juve, delle Grandi Sorelle restano Roma e Lazio: Mourinho incrocerà la Signora in trasferta e il Napoli e il Milan all'Olimpico, mentre la squadra di Sarri avrà un solo scontro diretto (l'Inter, sabato) ma almeno due partite insidiose, in casa contro la Fiorentina e a Bergamo contro l'Atalanta.

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