La crociata di Balotelli contro Equitalia: "Non pago multe per velocità"

La cartella esattoriale vale 672 euro. Ma SuperMario sta cercando di non saldarla: "Le multe hanno un difetto di notifica, un errore formale"

La crociata di Balotelli contro Equitalia: "Non pago multe per velocità"

Mario Balotelli sfida Equitalia. È partita la sua singolare crociata contro il codice della strada. Dopo il ritiro della patente per eccesso di velocità per aver corso un po' troppo sulle strade di Brescia, l'attaccante rossonero ha presentato ricorso a Equitalia e alla prefettura di Como. Non intende pagare tre multe accumulate durante gli anni al Manchester City e nel primo periodo al Milan.

La cartella esattoriale, che SuperMario sta cercando di non saldare, vale 672 euro. Secondo Il Giorno, la cifra mette insieme tre eccessi di velocità che gli sono stati sanzionati il 29 settembre 2011 e il 15 aprile 2013. L'attaccante del Milan prima ha provato a opporsi al giudice di Pace di Como. Che però ha rigettato l'istanza. Si è, quindi, rivolto al giudice civile. "Le multe - ha spiegato Balotelli - hanno un difetto di notifica, un errore formale". Secondo Supermario, lontano dai campi a causa di una pubalgia per la quale dovrà sottoporsi a un’operazione, né lui né un familiare a lui vicino avrebbe ritirato, così come dispone la legge, gli atti giudiziari. Che, invece, sarebbero stati presi da un collaboratore domestico.

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