Delago, così è nata una stella alla prima della Saslong

Aperta alle donne la mitica discesa libera da sempre territorio degli uomini. E l'azzurra è subito seconda

Val Gardena La prima volta di Nicol Delago su un podio di coppa del mondo è una favola a lieto fine. Tutto ha inizio quando la stazione di Val d'Isère è costretta a rinunciare alle tre gare femminili in programma dal 14 al 16 dicembre: in Francia non c'è neve, altrove non abbonda, ma la Val Gardena, come sempre prontissima a mandare in scena due gare maschili sulla famosa discesa che si snoda sotto il Sassolungo, accetta la sfida. Nicol Delago, che sulla Saslong praticamente ci abita («apro la porta di casa e sono in pista»), pensa sia uno scherzo fino a quando non riceve la telefonata dell'allenatore che le conferma la bella notizia. In Canada Nicol ha appena conquistato il miglior risultato della vita, un quinto posto, e l'idea di gareggiare sulla neve che l'ha vista crescere è qualcosa di esaltante. Lunedì cominciano le prove e lei stupisce tutti con un secondo e un terzo posto, ma soprattutto con una sciata che sembra avere ancora margini, soprattutto nel tratto che passa sui prati del Ciaslat, dove ci sono le uniche difficoltà di questa Saslong versione rosa. Certo, la tremenda caduta di Marc Gisin sabato ha smorzato le velleità del tracciatore, i salti sono stati eliminati e la velocità è davvero bassa rispetto ad altre discese, ma proprio per questo la gara è difficile, perché anche il minimo errore si paga carissimo.

La pista è nuova per tutte e per una volta le veterane del circuito non hanno il vantaggio di conoscere a memoria ogni ruga del terreno. Nicol invece potrebbe scendere a occhi chiusi, ma una cosa è farlo in prova o quando scii liberamente per conto tuo, un altro è farlo in gara, quando hai gli occhi di tutti puntati addosso. Paura? Pressione? Macché. Al via con il numero 14, quando al traguardo la numero 1 di due stagioni fa Ilka Stuhec sta godendosi il ritorno al vertice dopo una prova quasi perfetta, Nicol attacca decisa in ogni tratto della pista: fa sognare quando recupera 18/100 nelle curve del Ciaslat portandosi a più 12/100 dalla slovena, taglia infine il traguardo con un più 14/100 che fa urlare di gioia lei e tutto il pubblico gardenese. La gara non è finita, tutt'altro, ma la sensazione è che quel tempo di 1'2295 sia quello che le aprirà le porte del Paradiso. E così, mentre la Stuhec aspetta fino all'ultima concorrente per festeggiare e rilasciare interviste, Nicol diventa la protagonista assoluta del parterre, con la mamma a coccolarsela con gli occhi, papà Norbert maestro di sci - estasiato («questo risultato è per lui, se sono qui è grazie alla passione che mi ha trasmesso») e il cane Mika, bellezza rara, che corre incontro alla sua padroncina e si fa prendere in braccio e rispedire fuori dalle transenne.

Si è aperto un nuovo capitolo nella saga delle grandi discesiste gardenesi, cominciata con Giustina Demetz, la prima italiana a vincere una gara di coppa del mondo nel 1967, e proseguita con Isolde Kostner, due volte vincitrice della coppa di specialità. La storia di Nicol Delago è appena iniziata e promette di regalare emozioni forti.

Ordine d'arrivo 1. Stuhec (Slo) 1'22"81; 2. Delago (Ita) 1'22"95; 3. Siebenhofer (Aus) 1'23"32. Tra le altre azzurre la migliore è stata Marsaglia 15ª (1'24"21).

Oggi SuperG donne Val Gardena e gigante uomini a Saalbach. Diretta TV Raisport ed Eurosport dalle ore 10.

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