Il diario di Ninna

C aro diario, grande eccitazione nell'aria oggi, la discesa femminile ha attirato attenzioni speciali, giornalisti e fotografi americani hanno riempito i bus per andare a coprire un evento di cui ignoravano le regole basilari, ma c'era Lindsey Vonn da celebrare e quindi guai a mancare l'appuntamento con l'oro quello di Sofia Goggia però!

Un altro importante appuntamento della giornata era quello con la medaglia annunciata nella sprint a coppie di fondo. Pellegrino e Noeckler sono un duo affiatato da anni, hanno sempre vinto tanto, ma stasera si è capito subito che qualcosa non girava per il verso giusto. Raggiunta la finale con una buona dose di tatticismo per risparmiare energie, che evidentemente non abbondavano, non sono mai stati in corsa per i primi posti. Peccato. Federico ha poi parlato tanto, della delusione («questa era la gara su cui puntavo di più») e del futuro, che per il fondo italiano non sembra così roseo. E' incredibile come lo sport faccia dimenticare in fretta i dolori quando arrivano le gioie e, viceversa, annulli le gioie quando qualcosa gira storto. Due esempi lampanti di questo fenomeno qui a PyeongChang sono proprio Federico e la sua corregionale e coetanea Federica Brignone. Medaglia d'argento lui nella sprint che ha aperto la sua Olimpiade, medaglia di bronzo lei nel gigante che ha lanciato lo sci alpino. Ebbene, le gare meno buone che sono seguite, per lui e per lei, che ieri è pure caduta in discesa e ha preso una gran botta alla gamba sinistra, hanno di fatto annullato la soddisfazione del podio precedente. Che pure resta, e verrà celebrato e ricordato negli anni a venire, ma intanto niente da fare, emozioni e ricordi per il momento sono annebbiati, in corpo solo una gran rabbia per la gara che non è andata come si sperava. Giusto così, da un lato, perché un campione è veramente tale se ha l'ambizione di andare avanti, sempre più avanti, senza rilassarsi dopo un successo. Ma d'altra parte, è triste vedere come lo sport a così alto livello logori la mente e spesso annulli il divertimento che dovrebbe invece essere alla base di tutto.