Ecco la profezia di Ranieri sui quarti di finale

Il tecnico romano: "Grande Belgio: De Bruyne è la mente, Lukaku il braccio, ma l'Italia ha un copione e la missione di Mancini non è impossibile...''

Ecco la profezia di Ranieri sui quarti di finale

''Comunque vada, voglio dire che l’Italia ha mostrato il miglior calcio. Per continuità e minutaggio di bellezza siamo stati i più bravi...''. Lo ha detto Claudio Ranieri alla vigilia dei quarti di finale Italia-Belgio.

Le quattro partite dei quarti di finale viste da Claudio Ranieri. L'ex allenatore della Sampdoria ha analizzato per la Gazzetta dello Sport i match in programma da domani 2 luglio, a partire proprio da Italia-Belgio. ''La sfida più aperta dei quarti è proprio la nostra: la numero 1 del ranking Fifa contro la squadra che ha mostrato il miglior calcio di questo Europeo. Il Belgio ha nella compattezza la sua forza. I difensori non sono veloci e allora Martinez ha stretto le linee, per aiutare la fase di copertura e di filtro. Poi ci sono il braccio, la mente e aggiungo anche la poesia. De Bruyne è la mente. Lukaku che sta disputando uno splendido europeo è il braccio. La poesia è Hazard''.

Dunque cosa dovranno fare gli Azzurri? ''L’Italia deve puntare sulle sue doti ovvero divertiamoci, pressiamo alti e quando non è possibile, compattiamoci e ripartiamo. Non si può pensare di andare all’assalto senza fare i conti con la contraerea dell’avversario. Difendere in certe situazioni non è una scelta, ma una necessità e bisogna essere pratici. Ecco perché è importante sapere soffrire, ma quest’Italia ha dimostrato un copione definito: velocità d’esecuzione, arginare il pressing avversario con il palleggio, ripartire per linee verticali. Contro il Belgio sarà importante la fase di studio per intravedere qualche autostrada tra le linee e affondare i colpi. Comunque vada, voglio dire che l’Italia ha mostrato il miglior calcio. Per continuità e minutaggio di bellezza siamo stati i più bravi''.

Match tutto da vedere sarà quello tra Spagna-Svizzera. ''Gara intrigante. La Spagna si è ritrovata dopo una partenza complicata legata anche alla questione Covid. Luis Enrique ha avuto il merito di insistere con Morata e Alvaro l’ha ripagato. I giovani hanno preso fiducia e ora la Spagna fa paura. Ora è favorita, ma non sempre i favoriti hanno ragione. La Svizzera ha conquistato i quarti dimostrando contro la Francia di possedere doti importanti. Mi ha impressionato Granit Xhaka, che conosco dai tempi dell’Arsenal: metronomo di personalità''.

La sfida tra le sorprese del torneo avrà di fronte Danimarca-Repubblica Ceca. ''La Danimarca ci ha dato un grande spavento con Eriksen, poi ha mostrato un calcio bello, allegro, spumeggiante. Un mix tra forza atletica e qualità. La reazione allo choc Eriksen è stata di enorme personalità. La Repubblica Ceca invece è trascinata da Patrick Schick, ai livelli che avevo intravisto nei mesi trascorsi a Roma. Mi ero fatto di lui l’idea di un fiore che doveva ancora sbocciare. I gol di questo europeo gli stanno dando sicurezza''.

La chiusura invece è dedicata ad Inghilterra-Ucraina. ''Sull’Inghilterra possiamo dire mille cose. I leoni sono tornati leoni. Il calcio è tornato a casa. Sterling sta facendo il fenomeno. Il mio Harry Kane finalmente ha segnato. Se passano questa, gli inglesi tornano a Londra e sono i favoriti per sollevare il trofeo. Sarebbe bello una finale Inghilterra-Italia: è l’augurio che ho espresso nella video chat con gli allenatori della Premier. L’Ucraina ha invece una grande forza in questa partita: non ha nulla da perdere. Può giocare in piena serenità. E nel calcio è un’enorme risorsa''. Insomma mai dire mai.

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