Ex Ajax Silooy: ''Juve del '96 dopata? Non ci sono prove''

Sonny Silooy ha parlato della sfida del '96 e delle voci sul doping: ''Rimangano solo voci, se puoi provare e dimostrare che gli avversari sono dopati allora portali in tribunale, ma niente di tutto questo è mai successo''

Sonny Silooy, il calciatore che sbagliò il rigore decisivo nella finale di Champions League del '96, un nome che rievoca senza dubbio dolci ricordi per la Juventus e tutti i tifosi bianconeri.

L'ex difensore dei lancieri, oggi fa l'allenatore e ha rilasciato alcune dichiarazioni prima della sfida, che vedrà di nuovo di fronte gli olandesi e la Juve, un match quasi proibitivo per i giovani terribili guidati da Erik ten Hag: ''L’Ajax nel suo stadio è molto forte e spera di fare un risultato migliore di quello ottenuto contro il Real all’andata. La qualificazione passa per due gare e non sai mai che cosa può succedere. Ma per gli olandesi fare un buon risultato ad Amsterdam può significare avere delle possibilità in più di passare. A Torino invece sarà molto difficile fare il risultato e lo abbiamo visto con l’Atletico''.

Ancora vivo il ricordo della finale '96 persa ai rigori: ''Nei mesi successivi alla partita tutti pensavano a quei rigori sbagliati. A me inizialmente interessava poco perchè conoscevo le mie qualità da tiratore e non potevo farmene una colpa, però avere addosso la responsabilità di quel rigore sbagliato mi ci fa pensare parecchio ancora oggi. Durante la partita mi venne chiesto due volte di tirare perchè la prima volta che me lo chiesero ero molto titubante e avevo detto che non me la sentivo di batterlo''. E proprio decisivo fu il suo errore dagli undici metri: ''Peruzzi è stato bravo ma principalmente lo sbaglio maggiore è stato il mio che non ho calciato un bel rigore. Io non sono mai stato un killer dei rigori, poi ripeto, sono del parere che in quella gara c’erano molti assenti, noi molto stanchi e non eravamo in grado di giocare quella finale''.

Impossibile non parlare della questione doping, Silooy tuttavia si smarca dalle parole di qualche settimana fa del suo ex compagno di squadra Endt, che avevano provocato la reazione feroce di Ferrara e Tacchinardi: ''E’ difficile rispondere. Uefa e Fifa non hanno fatto niente, quindi rimangono soltanto voci. A volte i rumours sono una cosa positiva, in questo caso è stato il contrario. Se puoi provare e dimostrare che gli avversari sono dopati allora portali in tribunale, ma niente di tutto questo è mai successo. Quindi l’unica cosa che dovresti dire è 'ok scusate, erano puliti e hanno vinto in maniera pulita'. Poi penso che sia ora di smettere di parlarne perchè sono passati 23 anni''.

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