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Gli ex D'Ambrosio e Ferrario: "Sfida scudetto? Occhio al Milan"

Il napoletano nerazzurro, il milanese partenopeo

Gli ex D'Ambrosio e Ferrario: "Sfida scudetto? Occhio al Milan"
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Un napoletano di Milano e un milanese di Napoli, per deformazione professionale entrambi abituati a costruire una vittoria evitando di prendere gol. Danilo D'Ambrosio da Caivano, 284 partite da difensore nerazzurro, e Moreno Ferrario da Lainate, 397 partite nella retroguardia dei partenopei, condividendo per quattro stagioni lo spogliatoio con Maradona: Inter-Napoli, per loro, è tutto fuorché una partita come le altre. "E infatti mi aspetto una sfida bella e intensa - pronostica D'Ambrosio - fra due squadre che giocheranno un calcio propositivo. Mi aspetto duelli in tutte le zone del campo, perché per ogni ruolo ci saranno coppie di giocatori importanti a sfidarsi. In Inter e Napoli, ogni reparto è di grande livello e sotto ogni punto di vista sono i migliori del campionato, insieme a quelli del Milan".

Se per D'Ambrosio lo sviluppo del match di stasera sarà imprevedibile, le certezze comunque non mancano: "Sarò al Meazza, consapevole che non sarà una partita decisiva per il campionato, nemmeno se dovesse vincere l'Inter", che in caso di successo potrebbe lasciarsi gli azzurri 7 gradini sotto. "Rispetto alla scorsa stagione, il Napoli tra Champions e Supercoppa ha partite in più, chilometri in più, e chi queste gare non le ha è sicuramente agevolato". "Sorrido quando sento sottovalutare il Milan nella corsa scudetto - gli fa eco Ferrario -. Il vantaggio di Inter e Napoli è che il Milan sin qui ha perso punti con le piccole e non è riuscito ad andare in fuga. Questo per dire che è assurdo pensare che Inter-Napoli possa già essere decisiva per lo scudetto. Semmai la partita di oggi sarà importante perché tra poche settimane si tornerà a giocare ogni 3 giorni e qualche punto per strada lo perderanno tutte".

Ferrario cerca l'anticipo: "Sul campo mi aspetto un Inter che parte forte per sbloccare il risultato e il Napoli che gli concede campo, restando però in partita con la propria qualità. Conte ha chiaramente più esperienza di Chivu, che però sta dimostrando di poter stare a quel livello. La verità è che oggi non è importante tanto il ruolo di allenatore, quanto quello di gestore dello spogliatoio. Anche perché poi la partita la vincono i giocatori e anche il miglior tecnico fatica, quando si trova senza elementi validi.

Ho giocato con Maradona, ho marcato Platini, Falcao e Zico e dico che - più dei difensori - la differenza la fanno gli attaccanti. Spero solo una cosa: che la partita di oggi non venga decisa dai protagonisti in campo e non dal Var".

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