Eziolino, l’allenatore re del trash si è "attapirato"

Capuano, mister dell’Arezzo, ha ricevuto il dono di "Striscia la notizia" per le sue sfuriate cliccatissime sul web

Eziolino, l’allenatore re del trash si è "attapirato"

E alla fine, per Eziolino Capuano (allenatore trash cliccatissimo sul web), è arrivata addirittura la consacrazione del tapiro di «Striscia la notizia». Il «dono» di Staffelli: simbolo del «successo», che piace ai «vip» che picciono. Corsi e ricorsi televisivi. Agli inizi degli anni Sessanta, la Galbani regalava, tramite raccolta punti «Ercolino sempre in piedi», un pupazzo di plastica gonfiabile che aveva le sembianze dell’attore comico Paolo Panelli, che all’epoca interpretava Ercolino in «Carosello». Era alto circa 80 centimetri (Ercolino intendiamo, non Paolo Panelli) e, per dargli stabilità, la sua base veniva riempita d’acqua, in modo che, una volta sbilanciato tornasse in posizione eretta. Nell'«ammirare» sul web l'ultimo (ultimo?) show di mister Capuano, a molti over 50 sarà venuto in mente proprio l'«Ercolino sempre in piedi» della pubblicità. E ciò non tanto per l'assonanza col nome - Eziolino - dell'allenatore dell'Arezzo (Lega Pro, girone B), ma soprattutto perché tanto il pupazzo Ercolino, quanto la macchietta Eziolino sono figli del loro tempo tecnologico. Ercolino divenne popolare grazie ai primi televisori, Eziolino è diventato «celebre» grazie all'ultimo modello iPhone. È paradossale che ieri Capuano abbia escluso dalla rosa il calciatore Nicolò Sperotto, reo di aver registrato (e diffuso in rete) lo sbotto di rabbia del mister contro i suoi giocatori dopo la sconfitta in amichevole (1a 0) con il Lucignano, squadra di promozione.

Negli spogliatoi l'allenatore (brutta copia del Trap infuriato contro Strunz) ha sbroccato in maniera così etilica da far venire il sospetto che, dentro la brocca, non ci fosse teh caldo, ma vino ghiacciato. La reazione di Capuano è stata infatti raggelante: «Voi siete solo una banda di pezzi di merda, siete vergognosi, siete scandalosi. Io vi scanno. Se domenica non vinciamo con la carrarese vi squarto». Per la cronaca: con la Carrarese l'Arezzo ha poi perso in casa 4 a 1, ma Eziolino lo squartatore - in un empito di bontà - ha deciso di non scannare nessuno. Ha invece chiesto alla società di rescindere il contratto con Sperotto, simpaticamente ribattezzato da Capuano l'«infame». Eziolino non è un fesso. Ha capito il mondo in cui vive. Sa che più le spara grosse, e più si sparlerà di lui. Molti nemici, molta gloria. E soprattutto, molta pubblicità. Che rimane sempre l'anima del commercio, ma è diventata anche l'anima di certi allenatori tra i quali l'elemento cabarettistico risulta essenziale, ancor meglio se impreziosito da roboante turpiloquio. Eziolino è, al momento, un modesto vessillifiro del trend, ma ha ottime potenzialità per il futuro. Ad ascoltare la versione registrata della sua cazziata, non si sa se ridere o piangere. Nel dubbio, Niccolò ha pensato bene di cogliere l'attimo (sonoro) e di farlo riecheggiare nell'infinito universo internet, liberandolo dall'angusto microcosmo dello spogliatoio aretino. Per questa «spiata» Eziolino dovrebbe essere perennemente grato a Nicolò, altro che chiedere la sua testa. Grazie alla bravata di Sperotto, infatti, Capuano ha avuto in questi giorni più citazioni sui giornali e clic sui social che in 25 anni di carriera. Una carriera che, a ben vedere, ha trovato riscontri mediatici principalmente in occasioni dei numerosi siparietti finiti su Internet, scenette - degne della Cialtron's League - analoghe a quello dello «scandalo» odierno. Sul web il menù capuanesco è a prova di stomaci forti: dalla reprimenda contro i calciatori «checche», alla metafora sui giocatori «maiali e ignoranti»; dal pacato scambio di idee con un giornalista («lei è solo un imbecille e uno stronzo», alla bestemmia in diretta. Uno così non poteva che finire anche a fare l'opinionista nelle tv private, dove non manca di sfoggiare pareri calcistici di indubbia lungimiranza tecnico-tattica («Questo Mertens comprato dal Napoli non farà più di otto partite da titolare»). Ma Eziolino ha anche un'indubbia qualità: non è un falso modesto. Tanto da poter sedere al tempo stesso su due panchine.

Come nell'anno in cui fu squalificato «per aver svolto contemporaneamente le mansioni di mister della Paganese e del Messina». Da allenatore del Potenza disse: «Salvare i rossoblu è stata un'impresa che non sarebbe riuscita neppure a Mourinho o a Van Gaal». Tutti in piedi davanti a «Eziolino sempre in piedi».

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