Figc, Gravina vola verso la vittoria. Sibilia il grande sconfitto

Lunedì le elezioni federali per eleggere i vertici della Federazione Italiana Giuoco Calcio: il presidente uscente Gravina è favorito. Sibilia verso una bruciante sconfitta

Figc, Gravina vola verso la vittoria. Sibilia il grande sconfitto

Dopo un anno “particolare”, il mondo del calcio italiano si appresta a scegliere i nuovi timonieri del pallone nostrano. Lunedì, infatti, si terranno a Roma le elezioni federali che indicheranno i nuovi vertici della Figc: in lotta il presidente uscente Gabriele Gravina (favorito) e il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, che viaggia spedito verso la sconfitta.

Quello tra Gravina e Sibilia è (stato) un duello duro e serrato. L’attuale guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio – in carica dal 2018 – si attesterebbe, circa, sul 70% dei consensi, avendo dalla sua Serie A, B, Lega Pro, l’associazione dei calciatori e anche quella degli allenatori, come peraltro scritto anche da Marcello Di Dio sulle colonne cartacee de ilGiornale. Sibilia, invece, gode del sostegno della sua Lnd (ma al 90% circa), che per numero di società e tesserati è la Lega che numericamente parlando – specialmente quando si tratta di voti – conta più di tutte le altre.

A quanto pare, però, essere stato rieletto a capo dei dilettanti del Belpaese non gli basterà. E non gli basteranno neanche i recenti rumors – da noi "smentiti" – che lo indicavano come profilo adatto e voluto per ottenere la delega allo Sport come sottosegretario nel governo Draghi. Probabilmente un tentativo per accreditarsi in vista, appunto, delle ormai prossime elezioni federali.

Cosimo Sibilia, infatti, paga i tanti-troppi errori nella gestione degli scorsi campionati e di quelli in corso, come vi abbiamo raccontato in tutti questi mesi. Alla luce dell’andamento a singhiozzo dei tornei di Lnd – e di una gestione economica non proprio virtuosa degli stessi – il numero uno della Lnd non è persona gradita, né al mondo del calcio né a quello della politica, che spesso e volentieri si abbracciano. Soprattutto quando di mezzo c’è la Figc.

Ma non è tutto. Ci sarebbe dell’altro è questo "altro" sarebbero le ombre della sua famiglia: Cosimo Sibilia, infatti, è figlio di Antonio Sibilia, imprenditore e costruttore edile e soprattutto ex storico, istrionico e controverso presidente (a più riprese) dell’Avellino, morto nel 2013. Controverso non per il vulcanico temperamento, ma per aver regalato al boss mafioso Raffaele Cutolo (recentemente scomparso) una medaglia d’oro dell’Avellino Calcio in un’aula di tribunale nel bel mezzo di un processo per mafia. Gli strascichi di questo episodio (era il 1980) sono molti e oscuri, come la gambizzazione di un giornalista locale che stava indagando sul caso. Ne scaturì un’inchiesta della magistratura, l’arresto, la detenzione e un processo per associazione per delinquere di stampo mafioso, conclusosi comunque con la totale assoluzione dell'imprenditore irpino, perché è bene sottolinearlo.

Ciò detto, tornando al presente e all’immediato futuro, Sibilia non sarà il nuovo presidente Figc. Gravina, come scaramanzia vuole, non esulta anzitempo e aspetta i risultati ufficiali per brindare e tornare a tenere la barra dritta. Sibilia, invece, viaggia a vele spiegate verso una bruciante sconfitta, che potrebbe peraltro indebolire oltremodo il suo secondo mandato alla guida della Lnd.