Una "filoSofia" vincente. La Goggia domina ancora e guida la valanga rosa

Quarto successo in stagione, terza la Curtoni. E Moioli 1ª nello snowboard. Ora i Mondiali

La sua è pura filoSofia, anzi un filo di Sofia che conduce, in poco più di un mese, ad un poker di vittorie consecutive in discesa, che è già negli annali e che fa raggiungere quota 100 anche ai successi della valanga rosa italiana. Sofia Goggia sbanca ancora Crans Montana, 11simo sigillo personale, 32simo podio, quinto in stagione.

Come-lei-nessuna-mai è una formula quasi omerica, come quella Itaca, messa in poesia dal vate Costantino Kavafis che tanto le piace tanto: Quando ti metterai in viaggio, devi augurati che la strada sia lunga. Parafrasando, significa godersi pista, percorso e traiettorie, più della stessa meta. E, dove possibile, fare anche a metà: condividendo sul podio la gioia con la compagna, Elena Curtoni. Terza a 60/100, la valtellinese ha ritrovato forma fisica, una seconda giovinezza e si prende, a quasi un anno dalla sua unica vittoria a Bansko, il quinto podio in carriera.

«Sei stata il mio incubo la apostrofa Goggia, coltivando ricordi d'infanzia - da piccole eri sempre davanti, ora siamo insieme». Sofia ha atteso tutte le compagne a suon di fischi ed incitazioni, trascinando la squadra con la giovane Laura Pirovano, raggiante quarta a 82/100, ai piedi del podio per un altro soffio, come già 2 settimane fa, a Sankt Anton, dove fu quinta. «Maturità, fiducia, concentrazione e saper trasferire in energia gli appunti degli allenatori»: Goggia è stata perfetta acrobata sui chiari scuri della Mont Lachaux ed ha abbassato il tempo di prova di ben 2, nonostante la visibilità piatta che ha incorniciato le prime discese. Ad impensierirla ha provato Ester Ledecka, finita pericolosamente nelle reti, poi ferita ad un labbro. Quindi ci ha provato Lara Gut, seconda a 27/100, unica bandierina diversa in un mare tricolore, dipinto anche da Federica Brignone, ancora nona a 126, Nadia Delago, tredicesima a 144. Perfino la rookie Roberta Melesi, partita con il 49 centra una top 25 di speranza e fiducia. Questa è una squadra: «Tutte cantiamo l'inno, ognuna ha il suo personale riscatto e la propria individualità», spiega Goggia.

Le good vibes azzurre portano bene anche all'altra olimpionica made in Bergamo Michela Moioli, che, dalla Valmalenco, vince la prima tappa di coppa del Mondo di snowboard cross. Emblematico che nell'anno più nero del millennio, a poche settimane dai Mondiali di Cortina d'Ampezzo ma con le montagne chiuse per virus, l'Italia riscopra lo sci, costretta sul divano.

Goggia è nei titoli dei Tg, buca sui social, protagonista perfino su Dagospia e di quel hashtag FavoloSofia, coniato per lei dal network Eurosport. Sembrano i tempi di Tomba che interrompeva Sanremo? No e solo perché, forse, nemmeno il festival si farà. Sofia e le altre, però, sono una certezza. In fondo, in un inverno così, serve davvero tanta filoSofia. Oggi tutte giù, anche con Marta Bassino, in superG (dirette Tv alle 12).

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