Gp Bahrain, incidente choc al primo giro. ​A fuoco l'auto di Grosjean

Terribile incidente per la Haas di Romain Grosjean: nella concitazione del primo giro, a causa di una carambola tra i contatti, la monoposto si spezza in due finendo a muro

Formula1, Gran Premio del Bahrain 2020: terribile incidente per la Haas di Romain Grosjean che esplode trasformandosi in una sfera di fuoco. La monoposto nella concitazione del primo giro, finisce in una carambola con i piloti di metà schieramento e si schianta conto le barriere. Immediata l'esplosione a seguito del contatto.

Il pilota ginevrino con passaporto francese stava tentando il sorpasso su un collega non rendendosi conto che alla sua destra c’era l’Alpha Tauri di Daniil Kvjat: è venuto a mancare il corretto spazio per il rientro ed è saltato sul pneumatico anteriore del pilota russo, perdendo il controllo della sua Haas.

In un attimo, si è trovato catapultato a oltre 270 km/h verso le barriere: lo spaventoso risultato è stato quella palla di fuoco inquadrata nell’angolo sinistro della diretta televisiva, in un momento storico in cui la Formula1 è considerata sicura. Il compianto Niki Lauda avrebbe trattenuto il fiato ricordando il suo incidente.

Bandiera rossa immediata, quando ancora la regia esitava nell'inquadrare il luogo dell'incidente: quarantacinque i minuti di stop nell'attesa delle riparazioni alla barriera metallica.

Spente le fiamme è risultata chiaramente visibile la vettura spezzata in due, come solo il nostro Alex Zanardi può tristemente ricordate: veramente miracolato il pilota francese che esce sulle sue gambe grazie all'aiuto di un commissario, sconvolto nell'incredulità generale.

"È stato spaventoso da vedere, ma siamo contenti di aver visto Romain uscire dalla Medical Car", ha twittato il suo team, che ha detto che il 34enne sarebbe stato valutato ma stava bene ed era cosciente. Presenti sul suo corpo solamente delle bruciature alle mani e alla caviglie, per la concitazione della fuga.

Terribile l’impatto: per render l’idea, si è reso necessario saldare durante la bandiera rossa la parte di guard-rail oggetto dell’intervento. La monoposto infatti, dopo essersi divisa in due pezzi, è rimasta parzialmente incastrata impedendo al pilota di uscire velocemente. Un vero miracolo che l'Halo ha reso possibile, proteggendo il casco del pilota.

Nel tratto di pista è arrivato anche Michael Masi, responsabile della sicurezza per il Circus a coordinare gli interventi di ripristino: dei new jersey sono stati posizionati per sostituire la parte di barriera danneggiata.

Le reazioni a caldo

Durante la bandiera rossa, Lewis Hamilton ha avuto il tempo e la possibilità di esprimere la sua gratitudine via Twitter: "Sono così grato che Romain sia al sicuro. Wow ... il rischio che viviamo non è uno scherzo, per quelli di voi là fuori che dimenticano come mettiamo in gioco la nostra vita per questo sport e per ciò che amiamo. Ringraziamo la FIA per i passi da gigante che abbiamo fatto perché Romain sia uscito in sicurezza". E non è stato il solo: anche Günther Steiner, team principal Haas l'ha fatto. "Romain sta bene, non voglio fare commenti medici ma aveva lievi ustioni su mani e caviglie. Ovviamente è scosso... Voglio ringraziare le squadre di soccorso che sono state molto veloci. I marshall e le persone della FIA hanno fatto un ottimo lavoro, è stato spaventoso".

Commozione anche dalla mamma di Jules Bianchi, che stava vedendo la gara di Sakhir: “La FIA ha introdotto l’Halo a seguito dell’incidente di mio figlio, e l’Halo oggi ha salvato la vita di Grosjean. Questo è fantastico. Sono enormemente contenta che adesso stia bene“, ha detto al giornalista francese Julien Febreau.

Un Gran Premio che non vuole iniziare

La ripartenza, dopo quarantacinque minuti di bandiera rossa e il miracolo a Grosjean ha visto un altro, ennesimo, incidente: Lance Stroll nel primo giro stringe sempre sul pilota russo dell'AlphaTauri e si ribalta. La Racing Point, nelle retrovie, fortunatamente non viene colpita da altre monoposto e il pilota, con grande fatica a seguito dell'ingombro dell'Halo, riesce a uscire indenne.

Il precedente di Zanardi

Immediatamente la memoria corre al lontano 15 settembre 2001, quando sul circuito tedesco del Lausitzring Alex Zanardi rimase coinvolto in quell’incidente che cambiò per sempre la sua vita.

Nella fase di rientro in pista dopo l’ultima sosta al box, la monoposto di Alex Zanardi perde il controllo a bassa velocità e viene centrata in pieno lateralmente dalla vettura del canadese Alex Tagliani.

Nell’impatto, avvenuto a oltre 320 km/h, la vettura di Tagliani spezza a metà la Reynard Honda di Zanardi, il quale subisce l’amputazione immediata di entrambe le gambe.

Il resto della sua vita, delle sue gesta e del suo esempio, mutarono dopo quel tragico momento.

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