F1, la maledizione di Monaco: Leclerc non parte

Il pilota monegasco, ieri a muro dopo aver siglato (e sigillato) la pole position, è rimasto bloccato nel giro di schieramento: auto bloccata per un problema tecnico e gara buttata

F1, la maledizione di Monaco: Leclerc non parte

Charles Leclerc e la maledizione di Montecarlo: potrebbe essere il titolo di una nuova serie televisiva, già vista in passato, che si ripresenta puntuale con un nuovo episodio oggi.

Il pilota monegasco, che ieri aveva piazzato la sua Ferrari davanti a tutti, si è dovuto arrendere nel giro di formazione per un problema tecnico. Nella notte i tifosi rossi sono rimasti con il fiato sospeso, fino a stamane quando la Scuderia Ferrari ha sciolto la riserva e considerato in ordine la vettura, oggetto ieri di un incidente a pochi secondi dalla fine delle qualifiche.

Col senno di poi, a leggerlo ora sembra uno scherzo questo tweet. Incredulo Leclerc a quel punto: mai a punti, mai al traguardo nella gara di casa. Sia in Formula2 che in Formula1. Se non è una maledizione, poco ci manca.

Il cambio sembrava poter dare problemi, come avvenuto in passato su episodi simili: così non è stato, dopo le prime ipotesi. L'elemento meccanico che ha tradito la fiducia di Charles e della scuderia tutta sembra essere stato il semiasse posteriore sinistro.

"Mi sento molto triste. E' difficile, ero molto emotivo quando ho saputo che non potevo ripartire. Mi spiace anche per i meccanici, hanno lavorato tanto per rimettermi in pista ed eravamo fiduciosi di farcela. Il cambio era ok, il problema proviene dalla parte sinistra della macchina. Ora sono triste e avrò bisogno di qualche giorno per stare meglio". Così Charles Leclerc, pilota della Ferrari costretto al ritiro prima del via del GP di Monaco, racconta ai microfoni di Sky Sport il proprio stato d'animo. "Dopo ieri abbiamo controllato tutti i pezzi, dobbiamo vedere cosa ha ceduto. Credo sia legato all'incidente, ma per adesso non so ancora dove è stato il problema. Rammarico per l'incidente nelle qualifiche? Ieri ho fatto un errore, ma è quello che mi ha messo in pole. Possiamo parlare di tutto, ma il primo giro lo abbiamo fatto più forte di tutti gli altri perchè io ho spinto. Nel secondo ho spinto e sono finito a muro. Ho dato tutto, gli errori capitano e adesso dobbiamo capire cosa è successo oggi", ha concluso il monegasco.

Ora le speranze del muretto Ferrari sono tutte nelle mani di Carlos Sainz, proprio lui il quale durante l'incidente del collega, si era lasciato andare a un limpido "non è giusto!" mentre stava rischiando di soffiare la pole position a Leclerc.

E la buona stella di Sainz arriva al trentunesimo giro: Bottas su Mercedes, al momento secondo davanti a lui, rimane bloccato al pit stop durante il primo cambio gomme. L'anteriore sinistra non vuole saperne di uscire e gara finita in maniera impensabile per la prima Mercedes in classifica.

L'alfiere di Maranello guadagna così la seconda piazza del podio, mentre dietro Vettel grazie a una vera e propria magia, con gomme ancora fredde, blocca la risalita di Gasly e Hamilton, sempre bloccato nelle retrovie al settimo posto.

Furente il campione inglese che continua per oltre sette giri a lamentarsi con il suo ingegnere di pista, chiedendo come mai sia stato fatto entrare così presto. Una mossa tattica validissima su carta, non riuscita probabilmente per la difficoltà di Hamilton nel portare in temperatura le gomme e guadagnare dall'undercut sui diretti concorrenti.

La gara prosegue a quel punto stabile fino ai due terzi di gara: in casa Red Bull comincia a salire la preoccupazione per il motore di Max Verstappen, apparentemente non in perfetta forma. Sainz prova a farsi sotto, transitando a tre secondi da Max, quando siamo al 57 di 78 giri completati: ma è un falso allarme e il distacco aumenta consolidando le posizioni.

Dove si accende l'ennesina sfida del Gran Premio è nella terza posizione: Perez con la seconda Red Bull cerca di insidiare Lando Norris, in palese difficoltà con le gomme, per tentare di mettere il motore Honda e la scuderia davanti a tutti, dopo anni di dominio Mercedes. Sarebbe la prima volta per l'era turbo-ibrida e per Verstappen.

La lotta dura parecchi giri, ma le vie strette di Monaco sono amiche di chi è davanti, e le posizioni rimangono congelate fino al traguardo. E' vittoria per Max Verstappen, nuovo leader del mondiale, e primo podio in rosso per Carlos Sainz.

Una festa a metà per Ferrari, che per un nulla poteva piazzare la prima (e probabilmente unica) doppietta dell'anno. Disastro tedesco: un anonimo Hamilton chiude settimo, con il solo guizzo del giro veloce, nella giornata più nera per la Mercedes in questo 2021.