Diciamolo: che goduria.
L'hockey ghiaccio alle Olimpiadi partiva così: che vuoi che facciano queste italiens? D'altronde a Torino 2006, l'altra volta che ci avevano messo per forza, ne avevamo fatto uno e presi 32. Di gol. Per cui
I Giochi non sono ancora ufficialmente iniziati che ci viene già da ridere. Noi all'Arena Santagiulia contro la Francia, gli altri coi loro problemi. Per dire: JD Vance scende dall'aereo famiglia al seguito e si scapicolla verso Rho per vedere stelle e strisce dominare la Repubblica Ceca. Se non fosse però che in mezzo a tanto MAGA c'è pure Laila Edwards, prima giocatrice di colore del team Usa, anche lei qui con tutto il parentame. Sono in 14 e il biglietto l'ha pagato Travis Kelce, il fidanzato di Taylor Swift, la risposta canterina alle bizzarrie di Trump. E JD neanche può invocare l'intervento dell'ICE, qui.
E poi c'è la Finlandia, uno di quei Paesi che di solito ci guardano di traverso dall'alto. Approdano al Villaggio e finiscono, in quattro, chiuse in bagno per un virus. Squadra sigillata e partita col Canada spostata e a rischio quella contro gli Stati Uniti, vuoi mai che scoppi un caso internazionale in caso di contagio. Sai come fa The Donald, in questi casi.
Noi, invece: si diceva di Italia-Francia, che sta sopra di noi nel ranking. Solo che il Blue Team in rosa è allenato da Eric Bouchard, un quebequois di Montreal, e sappiamo che anche lì i rapporti con i francesi non è che siano granché. Lui ha portato le ragazze in Canada per 7 settimane, ha mixato culture diverse e ha prodotto un risultato che ha estasiato l'Arena pienissima: "Ormai siamo una famiglia". Già, perché era proprio piena e bellissima dentro, aldilà di un cantiere aperto, fili elettrici ballonzolanti, viabilità ancora un po' così. Ma l'Olimpiade è iniziata e chissenefrega: la gente era tanta e felice. Tranne che per il Future Market, bar senza baristi dove paghi prima di entrare (25 euro) per un tramezzino e una bibita. Se questo è il futuro, meglio la schiscetta.
Ma torniamo alla partita: l'Italia gioca che è una bellezza però segna la Francia. Si intravede già il ghigno di Macron sotto gli occhiali, però basta un minuto per fare la Storia: pareggia Tutino, e poi - negli altri due tempi - segnano Roccella, Fantin e Della Rovere, nomi che impareremo a conoscere. È 4-1, 46 tiri in porta a 15, chi l'ha detto che dobbiamo essere cugini: ed infatti il match finisce anche con qualche spintone.
Che goduria, ragazze: "Roba da brividi dirà proprio
Martina Fantin -, abbiamo lavorato tanto per questo. Gli altri risultati? Pensiamo solo a noi: siamo una famiglia". Già, che forza queste sorelle d'Italia: domani c'è già la Svezia. Anche loro una volta ce l'avevano con noi.