Icardi: "Qui non c'è rispetto per me"

Spalletti: «Parlo solo di chi ha a cuore l'Inter». Maurito: «I tifosi sanno quanto la amo»

Icardi: "Qui non c'è rispetto per me"

Chissà cosa si sarebbe inventato per questa vicenda il regista americano Frank Tashlin. Negli anni Sessanta uno degli ultimi làsciti fu La cenere che scotta, un thriller basato su spionaggi, ricatti e trame sottobanco. Di cenere ancora ardente sembra essercene troppa anche nel caso Icardi-Inter e quando ogni cosa sembra tacere è soltanto apparenza. Al termine dell'ennesima giornata fatta di stilettate e tensioni è arrivata una mossa del diretto interessato, fin qui nascosto all'ombra dei social e di Wanda o trincerato nel silenzio delle comparsate a San Siro. Mauro Icardi ha pubblicato una lunga lettera su Instagram dedicata all'Inter. Parole d'amore e passione, un elenco di sacrifici e successi, tirando in mezzo i figli, ma con qualcosa da mettere in chiaro: «Non so se in questo momento ci sia amore e rispetto verso l'Inter e verso di me da parte di alcuni che prendono le decisioni».

Qualche ora prima Luciano Spalletti aveva provato a spingere tutto sotto il tappeto però l'effetto era stato simile a un soffio che rinfocola: «Di Icardi si è discusso tanto, lo hanno fatto anche i dirigenti» ha affermato alla vigilia della sfida di Cagliari «da qui in avanti parlerò solo di chi c'è perché sono quelli che vengono in campo. Quelli che hanno a cuore la sorte dell'Inter». Parole che non sono sfuggite all'onnipresente Wanda Nara, prontissima su Twitter anche da Dubai nel rilanciare i messaggi a favore del marito e contro l'allenatore, reo di buttare ancora benzina sul fuoco. Sul caso dopo oltre due settimane non è stata ancora posta la parola fine, il numero 9 è stato defenestrato il 13 febbraio e resta ai margini saltando anche la sfida della Sardegna Arena. Il caso è arrivato fin sulle pagine di France Football, dove l'editoriale dal titolo Kung Fu Wanda non è stato per nulla tenero: «Icardi è protagonista di un ricatto» scrivono sulla rivista sportiva francese «fa i capricci agli ordini di Madame, che lo guida come se fosse il suo drone».

Come promesso, prima di partire per Cagliari, Spalletti ha parlato di chi c'è e di chi giocherà: «Perisic anche l'anno scorso ebbe un periodo negativo, ma lui è forte e lo sta dimostrando con le ultime prestazioni. Lautaro? Attraversa un periodo di grandi responsabilità, sta facendo ciò che mi aspettavo e i compagni credono in lui». L'ex Racing, che sarà alla quinta da titolare in stagione, toglie il sonno al tecnico perché è in diffida e tra due giornate c'è il derby contro il Milan. Con le assenze di Icardi e Keita, perdere anche lui sarebbe una mazzata per l'attacco nerazzurro e non è un caso che tra i 22 convocati per Cagliari ci sia anche il giovane attaccante Facundo Colidio, classe 2000, alla prima chiamata assoluta. Spalletti crede nel gruppo e ha sentenziato: «Ho visto le facce giuste per giocarci al meglio questa volata finale di stagione». E a proposito di reti, l'anno passato Icardi chiuse a 29 centri in A, ora è ancora fermo a 9 e non si sa quando tornerà. Ballano venti gol, non sono pochi e un'alternativa va trovata. La questione resta scottante, come la cenere.

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