Icardi: "Sogno il Pallone d'Oro. Batistuta l'argentino più forte di tutti i tempi"

Icardi vuole affermarsi all'Inter, sogna di vincere il Pallone d'Oro ed ha incoronato Batistuta come attaccante argentino più forte di tutti i tempi

Icardi: "Sogno il Pallone d'Oro. Batistuta l'argentino più forte di tutti i tempi"

Mauro Icardi è carico in vista del derby di questa sera. Il capitano dell'Inter non ha mai segnato in carriera al Milan e sogna di poterlo fare stasera per dare una scossa ai nerazzurri. I suoi numeri stagionali parlano chiaro: 11 reti complessive in 16 uscite tra campionato ed Europa League che fanno 63 totali in 121 apparizioni con la maglia dell'Inter. Numeri pazzeschi per un attaccante che ha solo 23 anni e che ha ancora ampi margini di miglioramento. Intervistato da Tencent Sport, Icardi ha parlato in questi termini di Inter e dell'arrivo di Pioli: "L'Inter è il mio club ed esserne il capitano è una grande responsabilità e un grande onore. Con l'arrivo di Suning ci sono stati grandi cambiamenti: sono stati fatti tanti investimenti in modo da poter assicurare all'Inter di poter tornare a livelli superiori. Pioli? Dal primo giorno ha voluto collaborare con noi, ha molta familiarità con il calcio italiano. Sappiamo che è un ottimo allenatore, aveva anche fatto molto bene alla Lazio e con noi ha voglia di ripetere l’ottima esperienza precedente".

Icardi ha poi raccontato di sognare il Pallone d'Oro, ha parlato del suo rapporto conflittuale con l'Albiceleste ed ha eletto Gabriel Omar Batistuta come l'attaccante argentino più forte di tutti i tempi: "Il Pallone d’oro? Certamente è un sogno per tutti i giocatori, un obiettivo. Ma ora ci sono tanti ottimi giocatori che hanno la stessa aspirazione. Gli attaccanti moderni giocano molto fuori area, sotto questo aspetto non sono certo un attaccante perfetto. Ma sto accumulando esperienza e sto cercando di capire dai miei allenatori quali sono le doti ideali. La convocazione con l'Argentina? Anche questo è sicuramente uno degli obiettivi per cui sto lavorando sodo. Manco dalla nazionale da tre anni, spero di poterci tornare. Sin da quando ho iniziato a giocare a calcio Batistuta è stato il mio idolo. Voglio imparare da lui, ho visto un sacco di suoi video con le sue partite. Di certo però non ci possono mai essere giocatori uguali tra loro, ognuno è diverso dall'altro. Ma per quanto mi riguarda, essere paragonato a lui che è stato il miglior attaccante argentino è un grande onore".

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