Inter, Candreva svela: "Ecco cosa ci ha detto Conte nell'intervallo del derby"

Antonio Candreva ha fissato gli obiettivi stagionali dell'Inter, è tornato a parlare del derby e ha incensato il suo compagno Eriksen: "Vede il calcio in maniera differente"

Antonio Candreva è rinato con Antonio Conte e la sua storia all'Inter è cambiata: l'esterno romano considerato quasi una zavorra nella passata stagione è ora diventato un valore aggiunto per la squadra nerazzurra. La Beneamata è prima in classifica a pari punti con la Juventus e con un punto di vantaggio sulla Lazio di Simone Inzaghi prossimo avversario nel big match di domenica sera allo stadio Olimpico.

Il 32enne giocherà quasi sicuramente da titolare ed è un ex e ai microfoni di Sky Sport ha svelato: "Ora pensiamo a domenica, alla Lazio: l'abbiamo vista tutti, è una squadra forte, in salute da parecchi mesi. In generale, sono diversi anni che sta raccogliendo qualcosa di veramente grande. Sono affezionatissimo alla Lazio perché mi ha dato tanto, ma ora vado lì da avversario e sono in una grande squadra come l'Inter. Non vediamo l'ora di affrontarli".

Candreva ha giocato per quattro anni e mezzo in biancoceleste mettendo insieme 192 gettoni e 45 reti al suo attivo: "Ripeto, all'Olimpico ho passato quattro anni bellissimi ma ora gioco per un'altra squadra e andremo lì per vincere", ha sentenziato l'esterno dell'Inter che vivrà una serata particolare contro i suoi ex compagni di squadra.

Candreva ha poi incensato il suo nuovo compagno Christian Eriksen: "Cosa ne penso di Eriksen? Christian è ad un livello alto, internazionale. Sa giocare a calcio, lo vede prima e in maniera differente. Si è presentato in queste settimane, ho visto il suo calcio di punizione in diretta e non pensavo finisse in porta perché era distante. Abbiamo preso un grandissimo giocatore".

L'ex esterno di Juventus, Parma e Udinese ha poi svelato parzialmente la sfuriata di Antonio Conte durante l'intervallo del derby con l'Inter sotto di 2-0: "Sotto 0-2 all'intervallo? Il mister ci ha rimproverato il fatto che non siamo stati noi stessi, ci ha detto che ci dovevamo dare una svegliata dimostrando di tirar fuori l'orgoglio".

Infine il classe '87, uno degli insostituibili del tecnico salentino ha infine fissato gli obiettivi stagionali: "Non siamo e non eravamo maghi per sapere che saremmo arrivati a questo punto della stagione in questa posizione. Ma per il duro lavoro che abbiamo iniziato quest'estate, portato avanti durante i mesi e le settimane, penso che ce lo meritiamo. Siamo in ballo su tutti e tre i fronti e vogliamo giocarci tutte le nostre carte".

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