Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 11:06
Calcio

Inter, dietro il tonfo troppi scricchiolii e Lautaro a secco

Inzaghi l'aveva intuito, ora dovrà correre ai ripari. Martinez, un gol in sette mesi

Inter, strana alleanza

Per quelli che pensano che l'Inter sia la squadra più forte di tutte, e di molto, la peggiore partenza nei 4 anni di Inzaghi (mai così pochi punti, mai così pochi gol segnati) è una grande sorpresa e ha proprio nell'allenatore il primo responsabile. Fra questi non c'è Beppe Bergomi, che a Sky Sport ha spiegato che l'anno scorso, secondo lui «l'Inter è stata la più brava e ha vinto per la voglia e la determinazione dimostrate», perché essere la migliore, non necessariamente significa essere la più forte. E lo stesso Inzaghi lo sapeva fin da luglio, quando fra i risolini di tanti grandi ex che ora dispensano certezze a giorni (e risultati) alterni, ricordava che quest'anno tutti ripartivano da zero. E sapeva (pur senza mai dirlo) di avere la squadra più vecchia fra le pretendenti allo scudetto.

L'Inter ha perso il derby in modo netto, ben oltre il risultato, e la sorpresa è stata doppia, perché dopo la Champions i nerazzurri erano gli ovvi favoriti e perché pareva impossibile che Fonseca, in bilico e virtualmente esonerato, potesse spezzare la serie vincente di Inzaghi contro il Milan. E invece, ogni volta è una volta diversa.

Quando, prima della sosta, Inzaghi non faceva il turnover (non serviva), per molti era una colpa. Quando l'ha fatto, a cavallo di City e derby (peraltro una necessità), è stato un'altra volta un errore. La verità è che la stagione è appena cominciata e le squadre non sono ancora in bolla, ma i primi scricchiolii nella squadra che ha vinto lo scudetto, dominando la stagione, cominciano a vedersi. Dovrà essere bravo e rapido Inzaghi a riprendere il giusto senso di marcia. E già sabato pomeriggio a Udine potrebbe non essere facile.

L'Inter finora non ha segnato poco (10 gol in 5 partite) ma meno che in tutte le 3 stagioni precedenti. Mancano i gol di Lautaro: mentre in casa Milan ogni passo di Leao viene analizzato (e criticato) nei dettagli, si sta un po' perdendo il senso dei numeri del Toro, che sarà anche entrato fra i candidati al Pallone d'oro, ma negli ultimi 7 mesi (dal 1° marzo in poi) ha segnato 1 sola volta con la maglia dell'Inter (14 partite). Ma è chiaro che i problemi di Inzaghi oggi non sono tutti lì. Già 5 i gol incassati. L'anno scorso 1, indolore: qui sono costati 7 punti.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.