Calcio

Inter, Inzaghi teme la "fatal" Bologna e si affida a San LuLa

Turnover dopo la sbornia col Porto: dentro Dumfries e Gosens, ko Skriniar e Dimarco

Inter, Inzaghi teme la "fatal" Bologna e si affida a San LuLa

Milano. Tornare a Bologna è un po' come tornare sul luogo del delitto e sarà così per molti anni, forse per sempre. Milan davanti, l'Inter dietro, ma manca il recupero col Bologna: l'asterisco valeva 3 punti e invece sappiamo com'è andata. Da 50 anni, dici Verona e se parli di Milan, inevitabilmente ci aggiungi «fatal», e il bis del '90 è stata solo un'aggravante. E così, probabilmente, d'ora in poi e per sempre Bologna-Inter, non rimanderà più la memoria all'unico scudetto assegnato allo spareggio (1964, il Bologna di Bernardini campione contro l'Inter di Herrera), ma a quello perso da Inzaghi nel recupero. Il recupero di Bologna.

Vincere oggi non servirà certo a lenire quella tremenda delusione, ma servirebbe all'Inter per confermarsi seconda e soprattutto tenere a distanza il Milan e le altre squadre a caccia delle posizioni che valgono la Champions. Col Milan, poi, c'è in ballo anche la questione stadio, che ovviamente non si gioca sul campo, ma di fatto ha già incrinato i rapporti fin qui cordiali fra i due club. Zhang è offeso e sorpreso per l'accelerata di Cardinale, anche se resta il sospetto che sia tutta strategia. Di certo l'Inter non ha i mezzi per fare la prima mossa, e questa partita deve sicuramente giocarla in contropiede.

Bologna-Inter va in onda all'ora di pranzo, quarta volta nerazzurra in stagione (2 vittorie con Atalanta e Salernitana, più la sconfitta di Udine), seconda per il Bologna (vittoria col Torino). Ad attendere l'Inter c'è un altro eroe del Triplete: dopo Stankovic a Genova (e non è andata benissimo), c'è il rampante Thiago Motta con le sue ambizioni e una squadra frizzante, travolta all'andata a San Siro (6-1) e dal recente, contraddittorio cammino (ha vinto le ultime 3 trasferte a Udine, Firenze e Genova, ma in casa ha perso col Monza e pareggiato con la Cremonese). Arbitra Orsato, e già questa da sola è una notizia, visto che negli ultimi 5 anni (da Inter-Juventus del 28 aprile 2018) quello che è considerato il miglior fischietto italiano ha incrociato i nerazzurri solo una volta, in Samp-Inter giocata, di nuovo all'ora di pranzo, il 12 settembre 2021. Finì 2-2 e Orsato sembrò molto a disagio. Ci riprova dopo un anno e mezzo.

Inzaghi è reduce dalla sbornia di Champions e cambierà molto rispetto alla partita col Porto. Intanto deve rinunciare a Skriniar e Dimarco, acciaccati. Dentro Dumfries (Darmian in difesa) e Gosens. Poi dà finalmente un vero turno di riposo a Mkhitaryan e Dzeko, approfittando del recupero, e che recupero, di Brozovic e Lukaku, decisivi in Coppa.

Il croato sarà il pilota davanti alla difesa, con Calhanoglu che torna alla posizione dello scorso anno, in una sorta di doppia regia, che ha il pregio di alzare il possesso del pallone, ma forse non quello di esaltare la profondità necessaria a Lukaku. Di certo, sarà finalmente LuLa.

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