Inter, la nord insulta Icardi. Un capo ultrà intima ai tifosi di non esultare

Un capo curva dell'Inter ha intimato agli altri tifosi nerazzurri presenti sugli spalti del Marassi di non esultare al gol di Icardi. I rapporti tra la tifoseria organizzata e l'ex capitano sembrano irrecuperabili

Mauro Icardi è stato decisivo per le sorti dell'Inter ieri sera contro il Genoa. Maurito ha prima centrato un palo, si è procurato il rigore, con conseguente espulsione di Romero, ha realizzato freddamente il penalty ed ha mandato in rete per il 3-0 il "nemico" Ivan Perisic. Sia ad inizio partita che durante la sfida del Marassi entrambe le curve hanno insultato l'ex capitano dell'Inter, quella dei rossoblù per il suo passato blucerchiato e quella nerazzurra per via della querelle che ha destabilizzato l'ambiente. Al momento del calcio di rigore, Icardi si è mostrato freddo come sempre ed ha spiazzato Radu. L'ex capitano ha esultato con tutti i compagni di squadra ma dalla Curva Nord sono piovuti insulti: "Uomo di m..." e tanti altri cori contro il 26enne di Rosario.

Icardi non si è curato di questi cori ed è stato investito dai fischi e dai cori di scherno anche per la sua uscita dal campo, al minuto 80, per far spazio a Keita. La Curva non ha risparmiato nemmeno la sua agente e moglie Wanda Nara, presa di mira in quanto, secondo il loro pensiero, colpevole tanto quanto Maurito. A testimonianza di come i rapporti tra le parti siano ormai compromessi irrimediabilmente, c'è un'immagine emblematica che ritrae un capocurva dell'Inter mentre intima a tutti gli altri membri del tifo organizzato nerazzurro di non esultare al gol di Maurito. Mancano otto partite alla fine del campionato e c'è un obiettivo comune da raggiungere: la Champions League. A fine anno, poi, si vedrà e si capirà chi resterà, chi andrà via e forse si scoprirà anche la verità su ciò che è successo tra il 10 e il 13 febbraio.

Commenti

Duka

Gio, 04/04/2019 - 11:31

QUESTO NON E' SPORT- Facinorosi, esaltati, frustrati, hanno trasformato lo sport più bello del mondo in una personale battaglia contro la loro vita sbagliata e inutile- Lo sport è gioia spettacolo divertimento piacere. Che cosa centra questo linguaggio da guerriglia urbana dei miserevoli.

Ritratto di pulicit

pulicit

Gio, 04/04/2019 - 13:25

Ancora c'è da capire cosa ha fatto di tanto grave Mauro.Poi se qualcosa non va non è solo da una parte ma un pò di colpa è da tutte e due le parti.I capi curva poi,stendiamo un velo pietoso.Regards

MARCO 34

Gio, 04/04/2019 - 14:06

Eppure Icardi è bianco!!

wintek3

Gio, 04/04/2019 - 16:32

Questa volta ce l'abbiamo fatta peraltro contro una squadra inesistente.Detto questo non vorrei più vedere l'anno prossimo: 1) quello scellerato che acquista i giocatori 2) Spalletti che ne imbrocca una su 100 3) Dalbert che poverino non ha nulla dei brasiliani 4) Borja Valero che ormai è defunto 5) Joao Mario che è parente dell'altro brasiliano 6) Candreva che mi sembra Quaresma dei tempi peggiori 7) Perisic perchè troppi slavi insieme non vanno bene 8) Naingolan perchè è un acquisto sbagliato avevamo Rafinha 9) Cedric cosa lo abbiamo preso per fare 10) aggiungerei Keitha così ne eliminiamo un numero pari

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Gio, 04/04/2019 - 18:41

Il sig. nara, mezzo uomo, è sempre stato sopportato dai veri tifosi, accettato per le reti che tutta l'Inter gli permetteva di fare, pensa d'essere un grande campione ma è solo una mezza tacca. Con lui l'Inter non ha mai vinto nulla anzi. E' un egoista lui e Wanda hanno utilizzato l'Inter per arricchirsi e basta. Gentaglia simile non può avere a che fare con l'Inter.

frabelli1

Ven, 05/04/2019 - 02:00

A parte il fatto che non è stato decisivo perché lui ha segnato solo su rigore ed il primo gol non è stato su un suo assist, dico solo; meno male che Icardi non è nero, altrimenti si sarebbe parlato di razzismo e non di esasperazione dei tifosi verso un giocatore che ha mostrato solo egoismo. Poi non mi aspettavo tifassero la fascia di capitano ancora a lui. La società si è dimostrata debole e senza carattere e si piega ai capricci della moglie/procuratrice e giocatore.