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Inter, persa l'Europa la parola d'ordine diventa doppietta: Scudetto più Coppa

Riad e Bodo due ombre, ma il tricolore fa bilancio e il trofeo italiano fa bacheca

Inter, persa l'Europa la parola d'ordine diventa doppietta: Scudetto più Coppa
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Tutto come prima, cioè tutto sempre molto a favore dell'Inter, che entra nella settimana del derby con 10 punti di vantaggio sul Milan. Prima però sulla strada nerazzurra c'è un ostacolo non banale, perché banale e Como non sono previsti nella stessa frase, per una semifinale di Coppa Italia diventata più importante dopo l'inattesa eliminazione dalla Champions League.

Dopo la vittoria sul Genoa, Chivu ha respinto le critiche, in verità finora mai feroci contro di lui, soprattutto se sovrapposte a quelle degli anni precedenti. "Su di noi c'è una narrazione che è lontana dalla realtà, non va mai bene niente e non ci vengono mai dati i meriti da 5 anni", ha sbottato a margine dell'ottava vittoria consecutiva, la 14esima nelle 15 partite di campionato giocate dall'Inter dopo aver perso il derby di andata (l'ultima è il 2-2 col Napoli), la 22esima in 27 partite, per complessivi 67 punti, meno solo di quanti l'Inter ne aveva nel campionato post Calciopoli (73) e in quello della seconda stella (72)

Domani sera, mancherà Bonny, che probabilmente non ha subito veri danni al polpaccio destro, ma cui sarà concesso di recuperare. E così diventa obbligata la coppia Thuram-Esposito, che poi raddoppierà col Milan. Gli infortuni ci sono per tutti e l'Inter quest'anno non ne è stata certo esente, anche se la narrazione (cit.) prevede solo quelli degli altri. Quasi 4 mesi senza Dumfries, 6 senza Darmian che spesso avrebbe potuto sostituirlo meglio di Luis Henrique, più volte fermi Calhanoglu e Frattesi, Thuram in autunno, Lautaro adesso. La rosa più profonda dello scorso anno e la rotazione dei guai (solo ora sono indisponibili 2 giocatori su 4 dello stesso reparto) hanno consentito a Chivu di ammortizzare i problemi.

I numeri dell'Inter in campionato, cominciando ovviamente dal +10 sul Milan, sono tutti dalla sua parte, ma non si può non dire che a Riad la sconfitta ai rigori col Bologna sia stata sorprendente, e anche frutto delle scelte

dell'allenatore, così come tanto si è detto per l'eliminazione col Bodo. Ecco perché ora la Coppa Italia vale più di quanto potesse valere se l'Inter fosse ancora in Europa. Lo scudetto farà bilancio, la doppietta farebbe bacheca.

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