Inter a prova di vertigini con i rigenerati di Conte

Per il tecnico "il Genoa è un esame di maturità..." Ma è anche l'occasione per allungare

La rincorsa è stata lunga, impegnativa e faticosa ma adesso l'Inter è lì dove voleva essere, a guardare tutti dall'alto in basso. Ma non era altro che il primo passo da compiere. Già perché adesso arriva il bello, quello vero, quello che a detta di tutti diventa inevitabilmente più difficile: confermarsi. E dimostrare che no, le vertigini non fanno paura, che l'aria d'alta quota non spezza le gambe, che la testa è davvero diventata quella giusta. Basta follie, serve razionalità e sangue freddo per fare quello che in fondo tutti si aspettano dai nerazzurri. Arrivare in fondo restando dove si è e dove si voleva essere. Al primo posto.

E allora sotto con il primo passo ulteriore verso l'obiettivo dopo la super vittoria nel derby. Ovvio che sottovalutare il Genoa sarebbe un errore imperdonabile. E Conte lo sa bene. «Esame di maturità? Credo di si. In questo momento tutte le partite diventano decisive, ogni gara è importante da vincere per far crescere le nostre ambizioni. Sarà una prova fondamentale, dobbiamo essere bravi a trovare equilibrio nei momenti negativi e positivi. Nei momenti negativi abbiamo dimostrato di saper reagire, ora dobbiamo essere bravi a non farci ammaliare dalle sirene e dobbiamo confermare questo momento positivo». Chiaro. Perché lui per primo sa che sinora non ha fatto niente. O meglio, non ha vinto niente. Non ancora.

Ma di certo di armi a disposizione ne ha tante. E nonostante tutte le critiche ricevute, specie dopo l'amarissima eliminazione dalla Champions, chi ha messo del suo. Non era scontato rivitalizzare Perisic, Eriksen, Skriniar e tutti quei giocatori che sono passati dall'essere sul piede di partenza al diventare protagonisti ed essere ora un fattore decisivo in questa Inter. Si dirà: facile portare a termine questa impresa quando da rilanciare sono giocatori di primissimo livello. Vero. Ma finora il tecnico nerazzurro è stato bravo a far convivere senza sussulti una rosa enorme per un solo obiettivo senza creare conflitti e trovandosi, quindi, tanti giocatori di valore pronti per la causa. Perché da che mondo e mondo, in un gruppo si può essere forti quanto si vuole ma se non si rema tutti nella stessa direzione non si va da nessuna parte.

E se è chiaro che l'unico obiettivo sia lo scudetto, per forza di cose, L'Inter di Conte non può sbagliare oggi con il Genoa, squadra in gran forma dall'arrivo di Ballardini. L'avversario ideale per dimostrare che la strada che ha preso l'Inter è davvero quella giusta. E che vuole rimanere fino alla fine dov'è ora.

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