Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 12:45
Calcio

È una A "internazionale". Il bomber made in Italy questo sconosciuto

Pinamonti, che ha "lasciato" a Lautaro il posto nell'Inter, miglior goleador azzurro. Ma lontanissimo dalle stelle

SOS Sassuolo, cosa succede all'ex matricola terribile che batteva le grandi?

Difficile mettersi, anzi meglio non farlo, nei panni di un commissario tecnico che guarda la classifica cannonieri alla voce italiani. C'è da chiedersi: chi segnerà per la nazionale? La sfilata dei bomber dice che giovani (Lautaro, Vlahovic, Thuram, Soulè) o anziani (Giroud), se non Osimhen o Lukaku appostati più indietro, parlano straniero e non c'è rischio di sbagliare: dove si cade, si cade bene. Il nome di un centravanti made in Italy spunta isolato nella retroguardia dei primi 10. I suoi gol sono 9 contro i 22 di Lautaro, i 15 di Vlahovic, tanto per citare due dalla recente doppietta facile. C'è di più. Andrea Pinamonti, appunto il nostro, gioca per il Sassuolo: ovvero una squadra in lotta per salvarsi. Non c'è da spassarsela, soprattutto nella stagione dove le difese sembrano impacciate e fragili. Basta dare un occhio alla colonnina gol subiti per cavarne brutta impressione: quasi tutte hanno uno score da uno o due gol incassati a match. Difese allegre, eppure i centravanti italiani se la passano ugualmente male.

Direte: colpa di mamma natura. Forse. Ma tecnici e dirigenti fanno il resto. Pinamonti per esempio, classe 1999, è calcisticamente cresciuto come una stellina nelle giovanili dell'Inter dove ha realizzato 52 reti. E non si discute il cuore tifoso: nerazzurra tutta la famiglia. Per giochini di mercato, e plusvalenze, è stato mandato in giro per l'Italia dove ha alternato buone cose a qualche record negativo: per esempio due rigori sbagliati nella stessa partita. Era capitato pure a Beccalossi, uno che in nerazzurro ha fatto successo. L'Inter, a sua volta, ha puntato altrove e trovato l'altra faccia del gol in Lautaro. E ci ha preso. Ci ha preso anche con Thuram, anni 26, subito pronto per far gol. Buon per la Francia. Invece il ct Spalletti sfoglia carte e cosa trova? Uno Scamacca (anni 25) che prometteva tanto ed ora a Bergamo gli dicono Svegliati!. I gol sono 6 come quelli di Chiesa, che centravanti non è, e di Mateo Retegui che marcia alla media di uno ogni tre partite, vola verso i 25 anni, ed è venuto a miracol oriundo mostrare. Gli servirebbe una marcia in più. C'è anche Lorenzo Lucca parcheggiato a Udine di ritorno dall'Olanda (Ajax). Ma allora avrebbero da lamentarsi Immobile e Belotti che qualche merito in più ce l'hanno, anche se i gol finora sono pochini.

No, non abbondiamo in piedi e crape da gol. A proposito, Pinamonti tien botta nello score di testa con i top: solo Giroud fa meglio. Ed anche in serie B i bomber non futuro. Parla l'età: si va dai 27 anni di Tutino (Parma) ai 35 di Coda (Cremonese). Gli altri due Brunori (Palermo) e Casiraghi (SudTirol) ballano sui 30 anni.

Insomma il campionato è internazionale in tutti i sensi, ma per la maglia nazionale c'è solo l'imbarazzo della speranza. Non della scelta.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.