Italia, Mancini: "Contenti per la qualificazione. Speriamo tornino le notti magiche"

Roberto Mancini è parso soddisfatto al termine di Italia-Grecia dato che la nazionale si è qualificata con tre turni d'anticipo ad Euro 2020: "Dedichiamo questa vittoria ai bambini dell'ospedale Bambin Gesù"

L'Italia di Roberto Mancini non ha sicuramente incantato e disputato una delle partite più indimenticabili della sua gestione, ma il commissario tecnico può essere soddisfatto del percorso netto dei suoi ragazzi che volano così ad Euro 2020. L'ex allenatore di Inter e Manchester City, a caldo, a fine partita ha commentato così ai microfoni di Rai Sport la prestazione della nazionale italiana che si qualifica con tre partite d'anticipo alla competizione che disputerà a giugno 2020: "Siamo stati bravissimi, ringrazio il pubblico dell'Olimpico che ci ha sostenuto anche se nel primo tempo non siamo stati brillantissimi. Dedichiamo questa vittoria ai bambini dell'ospedale Bambin Gesù".

Mancini ha poi continuato parlando del record del ct Pozzi, ormai sempre più vicino: "Io vicino al record di vittorie consecutive di Vittorio Pozzo? Lui è stato una leggenda perché ha vinto due Mondiali". Il ct si augura di rivivere le notti magiche a cui la nazionale italiana ha spesso abituato i suoi tanti tifosi e in conferenza stampa è entrato nello specifico: "Speriamo che tornino le notti magiche e che a giugno sia più bello. I miei meriti? Io mi sono trovato bene con tutti, dal primo giorno siamo sempre stati messi nelle condizioni di lavorare bene. Abbiamo creato una squadra in non molto tempo. Io ho fatto credere ai giocatori nelle loro qualità, per me i giocatori ci sono".

Mancini ha elogiato i suoi ragazzi anche se non bisogna affatto abbassare la guardia ed ha riservato una carezza ai due veterani Daniele De Rossi e Gianluigi Buffon: "Uno si deve godere il momento, non abbiamo vinto niente ma siamo qualificati con tre turni di anticipo. Dobbiamo essere felici, la squadra gioca a calcio, penso che l'Italia debba lavorare per migliorare, ma non siamo molto distanti dalle più forti. Se convocherò ancora De Rossi e Buffon per fargli fare l'addio alla nazionale? Sono gli unici due che giocano ancora dal 2006, ci avevamo pensato per Gigi, a Daniele pure prima dell'infortunio. Vediamo se c'è la possibilità, hanno dato tanto a questa maglia e ci farebbe piacere".

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