"Grazie Italia": Jacobs torna a casa da campione

Grande emozione per il ritorno in Italia del campione olimpico. Ad attenderlo a Fiumicino c'erano familiari ed amici (e parecchi tifosi)

"Grazie Italia": Jacobs torna a casa da campione

"Devo ancora realizzare queste medaglie, penso che lo farò nei prossimi giorni. Devo ringraziare tutti i miei sostenitori e tutta Italia perchè senza il loro tifo non sarei arrivato qui". Sono le prime parole di Marcell Jacobs all'arrivo all'aeroporto di Fiumicino.

Alle 20.19, con 11 minuti di anticipo, Marcell Jacobs, campione olimpico nei 100 metri e nella staffetta 4x100, sbarca allo scalo romano di Fiumicino. Tutta l'emozione si coglie dalle sue parole: "È qualcosa di veramente fantastico. Ci sono tantissime persone che devo ringraziare, in primis le fiamme oro che sono state le prime a credere in me dal 2013 a oggi, un percorso lungo fatto di tanti sacrifici, tante delusioni e tante batoste prese, ma ora possiamo essere qua da campioni olimpici. Poi devo ringraziare tutto il mio team che mi segue, la federazione, il Coni e quelli che mi sostengono sempre".

Due medaglie d'oro sul collo e tanta felicità e orgoglio: "Non mi sarei mai aspettato un'Olimpiade così bella, nemmeno in sogno. stato qualcosa di magnifico. Sono sempre lo stesso di prima, ho solo un peso in più sul collo. Sono focalizzato sulle prossime gare, coi piedi per terra. Dove posso arrivare? Non metto alcun limite, questo mi permetterà di andare sempre oltre". Jacobs ha anche conquistato l'oro nella staffetta 4x100: "Sono emozioni diverse. L'individuale è un riscatto mio, tutti sapevano che avevo talento ma non ero riuscito a dimostrarlo". Sulle critiche arrivate dall'America l'azzurro ha minimizzato: "Sono critiche dovute a giornalisti che non capiscono di questo sport, quelli che erano in campo a Tokyo mi hanno fatto i complimenti. Sono cose che non mi toccano".

"Jacobs come Jesse Owens e Usain Bolt? Vedere il mio nome affiancato a loro è qualcosa di incredibile, cerchiamo di mantenerlo più a lungo possibile. Sono due miti che ho sempre osservato cercando di provare a scoprire ogni loro segreto. Mi ha fatto piacere che in un'intervista Bolt abbia parlato di me cedendomi lo scettro". Jacobs, infine, ha ammesso che andrà a Monza a seguire il Gran Premio di Formula 1:"Sono un grande appassionato, la seguo sempre. Per me è un sogno andare a Monza e seguire la gara. Guidare una macchina da Formula 1? Credo sia difficile ma mi piacerebbe".

Il primo abbraccio va ai due figli e alla compagna Nicole, che non sta nella pelle:"È' stata un'emozione troppo forte. Ci siamo salutati e dati un bacio, non abbiamo ancora parlato. Adesso vedremo come gestire tutto, sarà una nuova esperienza per tutti. Sta diventando un idolo per molti ragazzi, è fantastico". La mamma Viviana, all'aeroporto, ancora non si rende conto"di quello che ha realizzato Marcell. È partito ragazzino, pieno di speranza, ed è tornato uomo". In festa anche i suoi amici, una ventina circa quelli fatti entrare all'interno del Terminal 3, che lo attendono con una maglia bianca con sopra la sua foto.

L'azzurro era stato grande protagonista anche questa mattina all'aeroporto di Tokyo. Prima del decollo l'azzurro è stato salutato dal comandante dell'aeromobile Dario Landi che scherzando gli ha proposto una sfida curiosa: "Potremmo organizzare una sfida sui 100 metri in aeroporto, uomo contro aereo". "Sarebbe interessante", è stata la risposta divertita di Jacobs. Adesso non ci resta che attendere l'appuntamento in pista per la sfida, l'Italia sportiva ha trovato un nuovo grande simbolo.

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