Jessica: "Un segno". Elia: "Me la godrò"

Lei, terremotata d'Emilia, nel 2012 ci commosse. Lui nel 2016 ci stregò a Rio

Jessica: "Un segno". Elia: "Me la godrò"

In corsa gliel'ha comunicato Roberto Damiani, direttore sportivo alla Cofidis. Elia Viviani ha saputo l'esito della decisione del Coni quando era in piena tappa e per il veronese la giornata - nonostante pioggia e fatica - è diventata subito radiosa. «Sono emozionatissimo, sono orgoglioso e onorato di essere il portabandiera italiano a Tokyo insieme a Jessica Rossi. Da qualche giorno sapevamo che i nomi sarebbero stati annunciati oggi, quindi stamattina avevo chiesto di avvisarmi subito in caso di ufficialità della scelta. Quando me l'hanno detto, nonostante la fatica, ho passato davvero una bella giornata». E ancora: «Nei giorni scorsi pensavo che dev'essere una soddisfazione diversa da qualsiasi vittoria: come persona me la godrò e me la porterò nel cuore per tutta la vita. Non vedo l'ora di andare a prendere quella bandiera a Roma e portarla a Tokyo. Ringrazio il Coni, l'Italia Team e il presidente Malagò al quale evidentemente è rimasta nel cuore la mia vittoria di Rio ai Giochi del 2016».

Più rilassata Jessica Rossi: «Quando il presidente Malagò mi ha chiamato per darmi la notizia non volevo crederci ha spiegato la tiratrice, campionessa olimpica a Londra scelta come altra portabandiera per Tokyo. È un'emozione incredibile. Il presidente mi ha chiesto di non dirlo a nessuno ma non ce l'ho fatta, ho chiamato la mia famiglia e l'ho detto subito a mamma». Questa la reazione di Jessica alla notizia che assieme a Viviani porterà la bandiera italiana nella cerimonia di apertura dei Giochi. «Sarà una coincidenza ma il 20 maggio 2012 ci fu il terremoto in Emilia-Romagna, un grandissimo dolore. Oggi, nove anni dopo, ho ricevuto invece una notizia così bella ed è davvero una grandissima gioia».

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