Juve, si può. Roma da impresa E il Portogallo sogna il sorpasso

Ai bianconeri l'urna regala Simeone, i greci e gli svedesi. Allegri: "Girone equilibrato". Giallorossi contro Bayern, ManCity e Cska. Pallotta: "Ma sarà dura anche per loro"

Attesa dalle urne di Nyon l'avversaria del napoli

La Juve può sorridere, ma senza esagerare; la Roma può giocarsela, ma deve fare il massimo. L'urna di Montecarlo tratta bene i bianconeri mentre spedisce nel girone della morte i giallorossi. Ma la Champions è un torneo in cui i dettagli fanno la differenza, insegna Josè Mourinho. E il sorteggio può nascondere bucce di banana, frutto che va per la maggiore in questa estate, calda solo per il calcio italiano. Sempre più povero con appena due squadre a rappresentarlo in Coppa Campioni. Che ci siano due portoghesi in prima fascia e nessuna italiana è la conferma che è pronto il sorpasso nel ranking e la fotografia di un campionato depresso: l'Uefa ci risolleva dando a Milano la finale Champions del 2016.

Che non è terreno di caccia l'ha appena dimostrato il Napoli e l'ha capito Antonio Conte nel fallimento di Istanbul. Ora la Signora è nelle mani di Max Allegri che riparte dal Cholo Simeone, da quel Atletico Madrid che avrebbe già dovuto affrontare negli ottavi a febbraio se il Milan non l'avesse esonerato. La finalista dell'ultima edizione non ha bisogno di presentazioni: ha cambiato tanto, ma è il collettivo a fare la differenza. E poi l'Olympiacos (con gli ex Barça Saviola, Abidal e Afellay) e il giovane Malmoe. Allegri cinguetta prudenza: «Girone equilibrato». Anche perché sono quattro squadre campioni nazionali. Marotta si sbilancia: «Girone gradito». La Roma rientra dalla porta principale nell'Europa che conta. Bayern Monaco e Manchester City con l'aggiunta del Cska Mosca, alzano l'asticella dell'impresa. Ma James Pallotta da Montecarlo manda subito il segnale alle rivali: «Non sarà dura solo per noi, ma anche per gli altri. Se pensassimo di non poter vincere, non varrebbe la pena nemmeno di giocare». Il messaggio alla sua squadra lo manda Garcia: «C'è rispetto, ma senza paura. Tutti ci vedono già fuori, ma noi diremo la nostra e faremo in modo di creare l'exploit. I giocatori daranno tutto». La forza di tedeschi e inglesi è prepotente, i russi sulla carta sono la mina vagante. E poi la Champions regala sempre storie da raccontare: la Roma ritrova Benatia che ha appena scelto il Bayern Monaco. Pallotta sibillino: «Lo accoglieremo». Il difensore twitta euforia: «Tanta roba. Troppo felice... Che fortuna, e non ci credo... Che sorteggio...».

Almeno il calendario sorride alle italiane: entrambe aprono (Malmoe e Cska) e chiudono (Atletico e City) in casa. Cruciali terza e quarta giornata per la Roma con il Bayern. Il passaggio del turno vale un tesoretto da circa 40 milioni a testa. Per il resto urna benevola con il Real Madrid campione in carica e liberato dal fantasma della decima (Cristiano Ronaldo mvp dell'ultima edizione). L'insidia è solo il Liverpool: Ancelotti contro Balotelli. Fortunato il Chelsea. Affascinante il girone del Barcellona con Psg e Ajax: Ibra sfida parte del suo passato. E l'ex Ct Prandelli con il Galatasaray ritrova dopo il Brasile Immobile nel Dortmund.

La verità tra 125 partite, quando Platini, che si chiama fuori dalla corsa alla Fifa, premierà i nuovi campioni d'Europa il 6 giugno a Berlino, dove nella finale del Mondiale 2006, l'Italia ha trionfato. Sognare, almeno quello, non costa nulla.

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