Kovacic si racconta in una intervista e punta a quota 10 reti

Dopo la Guinness Cup, durante la quale è sceso in campo solo nella gara contro la Roma, il centrocampista interista Kovacic fa il punto sulla sua prossima stagione, dichiarando che deve arrivare a quota 10 reti

Mateo Kovacic

Punta ad almeno 10 reti Mateo Kovacic, centrocampista dell'Inter che nelle intenzioni di Walter Mazzarri deve rappresentare il punto di riferimento della squadra. In una intervista realizzata dopo il termine della tournée negli Stati Uniti, il giocatore croato ha fatto il punto sulla situazione attuale e sulle prospettive, sue e della squadra, per la prossima stagione.

Dopo aver saltato le prime due gare, tenuto prudenzialmente a riposo a causa di un problema muscolare, Kovacic è sceso in campo nella gara contro la Roma, che ha visto il successo dei nerazzurri per 2 – 0. Il centrocampista ha detto di essersi trovato subito bene e che la mossa dello staffa di rimandare il suo esordio è stata positiva, permettendogli di ristabilirsi completamente dopo il problema accusato al polpaccio.

Kovacic, tra l'altro, è stato anche grande protagonista della partita, perché proprio da una sua giocata con la suola, è partita l'azione che ha portato al 2 – 0 grazie alla rete di Nagatomo. Kovacic, la definisce una "azione da calcetto", ed in generale si dice più a suo agio quando può agire da interno, piuttosto che nella posizione di trequartista. Interrogato sulle paure dei tifosi nerazzurri, che temevano uno stop più lungo, come quello avvenuto nella passata stagione, Kovacic, ha ammesso subito che i due infortuni non sono minimamente paragonabili.

Kovacic, era stato messo in campo da Mazzarri dopo soli 4 giorni dal suo arrivo in ritiro, nella gara contro il Prato, risultando tra i migliori in campo, ed il croato chiarisce che anche in vacanza si era comunque sempre tenuto in forma giocando insieme a degli amici.

Alla domanda sul suo ruolo nell'Inter e se in questa prima parte della preparazione si sia sentito al centro del gruppo, Kovacic, esprime il suo pensiero, chiarendo di mettere sempre al primo posto le esigenze della squadra, ricordando che la crescita di ogni singolo giocatore non può esistere senza la crescita dell'intero gruppo. In più, stuzzicato riguardo alla sua mancanza di realizzazioni con la maglia nerazzurra, il croato si dice convinto che potrà essere un giocatore completo solo quando riuscirà a realizzare almeno 10 goal nel complesso di una stagione.

Una domanda ha riguardato anche gli obiettivi stagionali, mettendo a confronto un'eventuale vittoria nell'Europa League con il terzo posto in campionato. Il croato ammette che è una scelta difficile, poi si lascia andare sulla scelta della coppa, facendo capire, o forse facendo finta di non sapere, che la vittoria dell'Europa League garantisce un posto nella Champions della stagione successiva.

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