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L'Atalanta in dieci dopo 8 minuti. Carnesecchi para il rigore di Paz (97')

Sono i chiaroscuri di una domenica a giocarsi l'Europa in riva al lago, nella vana speranza di affreschi di calcio in stile Scapigliatura, viste le tavolozze di ambizioni e idee dei due in panchina

L'Atalanta in dieci dopo 8 minuti. Carnesecchi para il rigore di Paz (97')
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Paz in lacrime al 97' per il terzo rigore sbagliato con i lariani, dopo 25 occasioni create e un possesso al 78%: il Como non supera la Linea Cadorna scavata dall'Atalanta e la distanza di 5 punti resta tale, ma scontentando entrambe. Fabregas in superiorità per tutto il match, Palladino che si chiede cosa sarebbe potuto essere, ma poi festeggia il pericolo scampato. Sono i chiaroscuri di una domenica a giocarsi l'Europa in riva al lago, nella vana speranza di affreschi di calcio in stile Scapigliatura, viste le tavolozze di ambizioni e idee dei due in panchina. Invece sono bastati meno di 500 secondi per strappare la tela: è l'8', Perrone e Ahanor si stuzzicano, l'argentino prova ad alzare il braccio e il 17enne nigeriano si gira e lo colpisce. Il tocco c'è, l'eccessiva reazione di dolore pure. Quello che manca è Pairetto, che nulla vede e nemmeno non si premura di farlo, mentre il quarto uomo Marinelli lo consiglia in cuffia. Estrae il rosso per Ahanor, il giallo per Perrone e accorda la punizione all'Atalanta, riconoscendo la provocazione del centrocampista comasco.

La Dea, in 10, tira una riga e lì dietro si mette: Palladino toglie Scamacca e gioca senza attaccanti, il Como toda joya sbatte su Carnesecchi e colleziona 6 occasioni con il difensore Ramon, entrambi i tecnici fanno cambi dei cambi (fuori i subentrati Addai e Bellanova).

Per dire che gli spunti ci sarebbero comunque, ma la cronaca delle altre chance di Douvikas (enorme quella a porta vuota al 13' st) e di Sulemana (Butez a mano aperta) non cambiano l'epilogo di uno 0-0 che è un rimpianto per tutti.

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