Lazio-Inter, la plusvalenza scudetto

Inzaghi e Conte, maestri nel valorizzare i giocatori. Partita da titolo tra due amici diversi

Lazio-Inter, la plusvalenza scudetto

In quasi quattro anni ha sovvertito il famoso proverbio latino «nessuno è profeta in patria». Simone Inzaghi, a Roma e nella sua Lazio, profeta lo è eccome. In parte da calciatore, a pieno da allenatore. Dall'aprile 2016, data del suo subentro a Stefano a Pioli, ad oggi sono passati oltre 1400 giorni, che lo rendono il tecnico più longevo sulla stessa panchina tra quelli attualmente in Serie A. E in questo lungo lasso di tempo la guida biancoceleste ha plasmato la sua Aquila, rendendola forte e libera in volo verso una vetta che si chiama Scudetto. E per mantenere la rotta ora Inzaghi si troverà di fronte il collega più pagato del campionato, il condottiero che ha ridato stimoli e ambizioni all'Inter, portandola in vetta alla classifica. Antonio Conte, esattamente come il tecnico della Lazio, ha già rivalutato in pochi mesi diversi calciatori della rosa nerazzurra: da Lautaro Martinez, corteggiato anche da Barcellona e Real Madrid (pronte a pagare la clausola da 110 milioni di euro per averlo), a De Vrij o Brozovic, considerati perni della formazione nerazzurra e seguiti con interesse anche all'estero.

E se la dirigenza del club milanese crede fermamente nelle idee di Conte, la coppia Lotito-Tare ha sempre avuto piena fiducia in Inzaghi e ora può godersi un vero tesoro. I nomi chiave del clamoroso exploit economico e sportivo della Lazio sono quattro: Immobile, Luis Alberto, Milinkovic-Savic e Acerbi. Il capocannoniere del campionato, arrivato nella Capitale nel 2016 dopo un periodo non entusiasmante tra Siviglia e Torino, è diventato il terminale offensivo perfetto per la sua squadra. Pagato 8,5 milioni di euro, ha ripagato la fiducia segnando oltre 100 gol e arrivando ad avere un valore di mercato attuale di circa 45 milioni. Poi Milinkovic-Savic, costato 10 milioni di euro e attualmente centrocampista di livello internazionale, con un cartellino da 70 milioni di euro. Un capolavoro, paragonabile a quello di Luis Alberto, prelevato nel 2016 dal Liverpool per cinque milioni di euro e ora considerato all'unanimità uno dei migliori trequartisti della Serie A. E Acerbi, Correa, Caicedo e in futuro anche Lazzari e Marusic, senza dimenticare talenti come Felipe Anderson e Keita Baldè.

La Lazio è un agglomerato di plusvalenze in movimento, ma anche una squadra vera, che segue le istruzioni del proprio tecnico e che in questo momento è convinta di avere carte da giocare nella corsa a tre per il titolo. Ed in questo è davvero molto simile all'Inter. Il profeta Inzaghi sogghigna, non guarda indietro e si prepara a sfidare l'amico Conte. Il futuro è adesso e già contro la capolista può tingersi ancora di più di biancoceleste.