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L'infortunio di Immobile si colora di giallo: fermato in aeroporto

L'attaccante all'ultimo non sale sul volo per Budapest tra telefonate, messaggi e pressioni

L'infortunio di Immobile si colora di giallo: fermato in aeroporto

Più che un giallo poliziesco, sembra il solito intrigo all'italiana. Protagonisti: Ciro Immobile, centravanti della Lazio e della Nazionale in partenza per Budapest, la Lazio e il club Italia. Svolgimento dei fatti: l'attaccante napoletano ha effettuato ieri la risonanza magnetica sul bicipite femorale della coscia destra; visto l'esito viene deciso di imbarcarlo e magari provare un recupero lampo per la partita in Ungheria. Immobile lascia l'albergo milanese della Nazionale vestito con la divisa azzurra, arriva a Malpensa per partire e mentre si trova, con il trolley e il telefonino tra le mani, c'è il cambio di decisione. Niente più Budapest ma ritorno a Roma. Per insistenza -da qui l'indiscrezione pubblicata da gazzetta.it- del presidente della Lazio Claudio Lotito. Il comunicato ufficiale della federcalcio non ne dà alcuna conferma ma segnala il riconoscimento del ct nei confronti dell'attaccante. Qualche ora dopo, dinanzi ai taccuini e microfoni, Roberto Mancini può rispondere alle domande dirette sull'argomento e provare a ridimensionare il caso. Non valeva la pena correre il rischio, dispiace a lui e a noi. Ciro voleva provare a recuperare la sintesi del tecnico che nei giorni scorsi non è stato tenero con alcune fughe maliziose da Coverciano. La sua frase simbolica, sul tema, è quella conclusiva: A volte bisognerebbe amare di più la Nazionale!.

Evidente, allora, che il ct sottoscrive la scelta anche per evitare un incidente diplomatico. Perché i rapporti, personali e istituzionali, tra il presidente Gravina e il laziale Lotito non sono dei migliori, come documentato per esempio anche dalla vicenda legata alla cessione della Salernitana. Non solo. Immobile, inconsapevole attore, fu al centro del caso tamponi che provocò il deferimento della Lazio, di Lotito e del medico laziale dando vita poi a una squalifica del presidente riformata in appello. I precedenti, in materia, purtroppo sono diventati tanti. Il 4 giugno scorso Zaccagni e Lazzari lasciarono Coverciano lamentando qualche acciacco. Mancini si confessò sorpreso e nella recente convocazione ha tenuto fuori sia i due laziali che il romanista Zaniolo. Dagli ambienti della Lazio fanno sapere che il presidente Lotito ha vissuto l'ultimo fine settimana completamente immerso nella campagna elettorale in Molise e quindi lontanissimo dalle vicende del club e della stessa Nazionale. Resta quella foto che ritrae appunto Immobile vestito di tutto punto mentre è fermo in attesa di conoscere le decisioni finali dopo un lungo conciliabolo tra medici azzurri e laziali e tra i dirigenti del club Italia. Immobile è rientrato ieri a Roma ricevendo un riconoscimento pubblico: fosse stato per lui sarebbe partito per Budapest. Il 2 ottobre è previsto in calendario la partita Lazio-Spezia: Immobile giocherà quella partita? La risposta è probabilmente scontata: le polemiche riprenderanno puntualmente.

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