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L'Inter cerca altra gloria, il Como la sorpresa

Lo 0-0 dell'andata è un'eccezione: nelle due sfide in A 11 gol totali. Vigilia di silenzio per i tecnici

L'Inter cerca altra gloria, il Como la sorpresa
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A volte tornano e così, complice un calendario che più stravagante non si può, dopo 45 giorni riecco la semifinale-bis di Coppa Italia. All'epoca dell'andata (3 marzo), il Como viveva il momento migliore della stagione (pari a San Siro col Milan, vittorie a Torino con la Juventus e in casa con la Roma), mentre l'Inter, che era appena uscita con le ossa rotte dall'Europa e stava per perdere il secondo derby dell'anno, giocò a Como soprattutto per difendersi, affidando le sue chances di finale proprio alla partita di stasera. E a giudicare dagli ultimi risultati (3 vittorie l'Inter; 1 punto in 3 partite il Como), Chivu pare avere pescato il biglietto giusto.

Complice lo 0-0 dell'andata, la semifinale-bis è di fatto un atto unico, come una finale, in palio non la coppa ma il biglietto per il Frecciarossa del 13 maggio, destinazione Roma, dove si assegnerà il trofeo. Inter favorita, ma non c'è nulla di scontato. Chivu per il Double, Fabregas per la storia. Vigilia di silenzio per i due strateghi, un segnale.

Lo 0-0 dell'andata è l'eccezione, perché le 2 sfide di campionato fra Inter e Como sono state ricche di gol, addirittura 11, quasi tutti segnati dall'Inter (8), ma solo 10 giorni fa il Como è riuscito a segnarne 2 in meno di un tempo. Fabregas in bilico fra tentare con la difesa a 3, come aveva già ipotizzato prima del recente incrocio con l'Inter, o riproporre la stessa formula con cui in fin dei conti per 45 minuti l'aveva dominata. Da evitare ci sarebbero gli errori individuali che in riva al lago favorirono la rimonta nerazzurra in una manciata di minuti a cavallo dell'intervallo. Ma gli errori vanno sempre messi in conto, soprattutto allenando una squadra giovane e necessariamente con meno esperienza. Venerdì scorso, contro il Sassuolo, Fabregas ha lasciato a riposo Douvikas (e Perrone): stasera il greco dovrebbe perciò fare il centravanti e il gioiellino Paz giocare alle sue spalle, in linea con Baturina.

Il dubbio di Chivu è sul partner di Thuram: più Bonny di Pio, ma la decisione finale solo stamattina, così come quella sul destino di Bastoni ("non ci sono situazioni tali da farlo pensare lontano dall'Inter, se qualcuno lo vuole ci chiami", così il ds Ausilio

sul difensore) sospeso fra panchina e tribuna. Nel gruppo Bisseck (ma gioca Acerbi), sempre fuori Lautaro, che potrebbe rientrare in gruppo domenica a Torino. Come sempre grande pubblico, ma San Siro non ancora esaurito.

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