La frustrazione dell'ennesimo derby perso, l'umiliazione per l'1-6 in Champions. Il calendario, beffardo e scivoloso, si è divertito a mettere di fronte Inter e Atalanta: vince chi si rialza più in fretta. Chivu ritrova Thuram e forse lancia Dumfries dall'inizio. Palladino ritrova Scalvini, torna alla difesa a 3 e alla punta unica, ovviamente Scamacca. Si gioca alle 15, orario inusuale, suggerito dall'imminente ritorno in Germania dell'Atalanta, nel frattempo declassato a viaggio senza ambizioni, se non quella di salvare almeno l'onore. Per Palladino vale molto di più la partita di oggi, anche se il quarto posto è lontano 5 punti (e con 3 squadre di mezzo).
L'orgoglio ferito è l'arma in più per ribaltare statistiche a senso unico: l'Inter ha vinto le ultime 9 partite giocate contro l'Atalanta, che oltretutto non batte l'Inter dal 2018 e a San Siro addirittura dal 2014. Letta fra i numeri, una partita scontata. Eppure all'andata fu striminzito 1-0 per l'Inter, gol di Lautaro dopo errore ciclopico di Djimsiti, e gol sbagliato da Samardzic quasi allo scadere.
Sarà anche interessante capire se e come l'Inter ha metabolizzato la sconfitta nel derby. Il vantaggio sul Milan resta netto, ma Chivu deve vincere per non alimentare fantasmi e rianimare speranze. Senza la Champions, la squadra ha avuto tempo per riposare, allenarsi e preparare al meglio la sfida di oggi, ribaltando a proprio favore una situazione che invece da un anno e mezzo era sempre di svantaggio rispetto agli avversari, o bene che andasse, di parità se il calendario opponeva l'Inter a un'altra squadra impegnata nelle coppe europee.
Con una sola partita a settimana, stop alle rotazioni, se non quando obbligate per gli infortuni. Così ancora Zielinski per Calhanoglu, Esposito per Lautaro e Carlos Augusto per Bastoni, che non ha ancora recuperato dalla contusione alla tibia, causata dal suo fallo su Rabiot. Per lui, però, la consolazione della curiosa candidatura bipartisan al premio Rosa Camuna, la più alta onorificenza di Regione Lombardia, per "aver riconosciuto l'errore ed essersi assunto le proprie responsabilità", con riferimento al caso Kalulu.
Decisione che crea polemiche, il calcio è trasversale. "E a Kalulu diamo il premio cornuto e mazziato?", l'acido commento dell'assessore Lucente, presidente dello Juventus Club Pirellone. Ma lasciarlo un po' in pace, Bastoni?