L'ovale è rovesciato. Una volta eravamo noi a collezionare sconfitte in serie. Sedici di fila dall'ottobre del 2019 al novembre 2021. Ora la cenerentola è il Galles che negli ultimi due anni ha vinto solo due partite con il Giappone e nel Sei Nazioni non vince dal marzo 2023 (15 sconfitte) con il cucchiaio di legno messo in credenza nelle ultime due edizioni. Nel ranking siamo avanti di due posizioni e tocca ora tocca all'Italia misurarsi con l'alito sfiatato dei dragoni. Da un lato gli azzurri reduci dal trionfo con l'Inghilterra, dall'altro un Galles che mostra timidi segnali di rinascita ma deve fare i conti con una situazione molto complicata. Al Principality non sarà facile per gli azzurri. A pesare ci sono soprattutto gli infortuni (su tutti Ferrari) ma c'è anche la crescita di un gruppo che cerca la terza vittoria per mettere la firma sul miglior 6 Nazioni di sempre. Fino ad ora, l'Italia il suo torneo delle meraviglie lo ha fatto anche facendo i conti con gli assenti. E di questo va dato atto a Quesada e al suo gruppo. Sebastian Negri, Ross Vintcent e l'apparizione di Capuozzo a Lille solo contro la Francia sono i convitati di pietra di due vittorie che regalano l'immagine di una squadra che scopre anche una sua profondità.
Di fatto è quello che manca al Galles disperato. Non che l'Italia non abbia i suoi problemi. Club in affanno e società che decidono di chiudere con il professionismo le abbiamo anche noi. Anche per questo il momento d'oro della squadra azzurra può essere il traino ideale per la rinascita. 30 milioni sui social dopo la vittoria sugli inglesi parlano di una storia d'amore tra gli italiani e la mischia che non si è mai spenta. Per questo la partita di Cardiff non è come le altre.
Quesada mette in campo Hasa per sostituire Ferrari e Federico Ruzza in seconda linea. "Il passato non conta niente - dice il cittì - Contro l'Inghilterra eravamo degli underdog. Ora vogliamo chiudere il torneo come si deve".Tv: alle 17.40 TV8.