L'ultima Fede tra sogno e realismo

La Pellegrini ci resta male, ma alla fine reagisce: "Speriamo il fisico tenga"

Più delle parole valgono lo sguardo, il tono della voce, occhi con un pizzico di melanconia dietro ad occhiali da ape regina. Poi l'intelligenza prende il sopravvento e Federica Pellegrini torna ai giorni del coronavirus. Torna a trainare il gruppo verso realismo e realtà. Pochi attimi sono bastati per fotografare l'esitazione di una campionessa che lotta con l'età e forse con la stanchezza di porsi un traguardo. «Sembra una barzelletta, un destino, una coincidenza. Devo nuotare un altro anno, non ci voglio credere», racconta su Instagram. Federica disegna nella crudezza e nella rudezza del sentimento un atteggiamento che avrà attraversato qualunque atleta abbia lavorato per guadagnarsi le Olimpiadi.

I Giochi sono l'attesa, il sogno e la fatica costruita giorno dopo giorno. Arrivano ogni quattro anni ed è la particolarità che li rende davvero unici: non sono un passaggio. Sono un arrivo e subito una ripartenza (non nel senso moderno calcistico). Voli sulla nuvola fin al momento del via, della tua gara eppoi raccogli delusioni e soddisfazioni e riparti in attesa di riprovarci. Forse. Se l'età ti assiste. Federica è già border line, in agosto compirà 32 anni. Nel luglio 2021 sarà ad un passo dai 33. Il nuoto è sempre stato considerato agonismo per under 30, non per over 30. Poi ci sono le eccezioni. La Pellegrini è una eccezione e in questi anni si è dimostrata talvolta eccezionale. Ma quella fatica a pensare di dover subire un altro anno di nuoto, subire non sopportare, è affiorata trasparente e limpida come acqua. Ed, infatti, ecco la preoccupazione: «Speriamo che il fisico tenga botta». Il realismo: «Avrei preferito gareggiare quest'anno. Ma non sarebbe stato giusto per gli atleti. Tanti non hanno possibilità di allenarsi, saremmo arrivati alle Olimpiadi senza una buona preparazione». Infine il rientro nel mondo attuale: «Visto quello che stiamo vivendo, giusto così. Si tratta di riprogrammare, ci prepareremo al meglio».

Federica ha abituato a divertirci con i suoi video, le piace mettersi caratterialmente a nudo e in quest'ultimo non si è tirata indietro raccontando anche il non detto. «Non ci togliete i Giochi», per lei è un grido di battaglia. Forse un'esortazione, per evitarle l'imbarazzo di arrendersi prima della sfida finale. Dopo quattro edizioni vissute con alterne fortune, questa sarà quella dei saluti e dell'ultimo atto di vanità. C'è chi può concederselo e chi no. Lei può.

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