La malattia che ha colpito Gattuso Dove nasce e quali sono gli effetti

L'allenatore del Napoli Gattuso combatte da ormai 10 anni con una malattia autoimmune che colpisce i muscoli volontari che si indeboliscono e si affaticano rapidamente

Gennaro Gattuso è sempre stato un grande combattente nella sua vita privata e da calciatore. L'allenatore del Napoli ormai da anni sta combattendo contro una malattia molto fastidiosa, autommune, che colpisce gli occhi: la miastenia. "Io soffro di una malattia autoimmune, la miastenia. Sono 10 giorni che non sono me stesso e voglio dirlo a tutti i ragazzini che non si vedono bene allo specchio".

Che cos'è la miastenia?

La miastenia è una condizione in cui tutti i muscoli volontari si indeboliscono e si affaticano rapidamente. Per questo tipo di problema, purtroppo per chi ne è colpito, non esiste una cura definitiva ma solo un trattamento adeguato che aiuta a ridurre i sintomi. Le cause di questa malattia autoimmune possono essere molteplici ma il problema scatenante é l'interruzione della corretta comunicazione fra nervi e muscoli, causata dal fatto che l'organismo inizia a produrre anticorpi che inibiscono l'attività dei recettori per il neurotrasmettitore acetilcolina, che generalmente stimola i muscoli.

La miastenia oculare, quella che ha colpito Gattuso, è una forma limitata ai muscoli degli occhi e delle palpebre che si presenta perché alcuni autoanticorpi inibiscono il meccanismo nervoso che permette la contrazione dei muscoli appartenenti al compartimento oculare. I tipici sintomi della miastenia oculare sono due: diplopia (visione doppia come ha detto anche Gattuso) e ptosi, ovvero la palpebra cadente.

Il messaggio di Ringhio

"Sono 10 giorni che non sono me stesso e voglio dirlo a tutti i ragazzini che hanno paura quando hanno un qualcosa di strano e non si vedono bene allo specchio: la vita è bella e bisogna affrontarla senza paura, senza nascondersi. E comunque sono vivo, perché ho sentito voci in giro che dicevano che ho un mese di vita, ma tranquilli che non muoio. Ho questa malattia da 10 anni, questa è la terza volta che mi ha colpito e stavolta mi ha colpito forte, ma tranquilli perché l’occhio tornerà al suo posto e sarò più bello, speriamo, il più presto possibile. Adesso non sono bello da vedere, ma passerà pure questa", questo il commento come sempre mai banale di Gattuso.

L'ex giocatore e allenatore del Milan ha poi concluso con un messaggio di grande maturità e dignità: "I ragazzi mi sono stati tanto vicino, anche se lo nascondevo negli ultimi giorni facevo tanta fatica: vedere doppio 24 ore al giorno non è facile, solo un pazzo come me può stare in piedi. E non mi piace vedere la gente che si emoziona a vedermi in questo modo... Ma va accettato perché nella vita c'è di peggio, e io ho la fortuna di fare quello che mi piace nella vita".

Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.