Pronte le salamelle e l'orchestra di liscio sul palco. Si ricomincia con la sagra del campionato di calcio, divisione nazionale, serie A. Pelle arrossata e lividi in varie parti del corpo dopo la vergogna mondiale ma, come cantava Freddie Mercury the show must go on, lo spettacolo deve andare avanti. E così sia e così sarà. Fibrillazioni pasquali per un'Inter-Roma che può essere una trappola per i campioni d'Italia virtuali e il gruppo Gasperini che non osa nemmeno immaginare ad una mancata qualificazione alla champions league, sarebbe una Bosnia 2.0. Conoscendo la fede incrollabile dei tifosi, prevedo che i reduci azzurri dell'Inter saranno accolti, tutti, da applausi di affetto e di compassione, Esposito verrà consolato da Lautaro che, in materia di pallone in orbita su calcio di rigore, ha già dato abbondantemente, Bastoni sarà coccolato e così gli altri ma non è che dalla parte opposta Cristante pensi di farla franca. Cerco di sdrammatizzare perché, non dimentichiamolo, è sempre gioco di pallone anche se la tragedia è epocale, pagine e pagine di giornali illustri, approfondimenti, sospetti, candidature. Però il calendario, dopo la settimana di passione in senso calcistico e religioso, offre la resurrezione del nostro football che propone Napoli-Milan, c'era una volta la partitissima di Maradona contro Gullit oggi è roba di seconda fila e secondo posto con vista Europa. Singolare come Conte e Allegri risultino nella lista dei papabili eredi di Gattuso, scherzi della propaganda.
Non va dimenticata la Juventus che fa parte della giostra, contro il Genoa tutto sarà possibile nel lunedì dell'Angelo ma l'attesa vera riguarda la trasferta del Como a Udine, se passa anche la dogana di una rivale ugualmente straniera di organico, allora i giochi saranno chiari, evidenti. Per farci ancora del male segnalo che il giorno dopo Pasquetta si prevede Real Madrid-Bayern e Sporting Lisbona-Arsenal, al mercoledì Barcellona-Atletico Madrid e Paris Saint Germain-Liverpool. A voi studio.