Tra Maserati e Soldini un'unione che esalta prestazioni e hi-tech

Antonio Risolo

La Spezia Soffiano i venti del cambiamento nella centenaria e gloriosa storia di Maserati. Winds of Change, infatti, è l'evento organizzato dal marchio modenese del Gruppo Fca per consolidare vieppiù il matrimonio tecnologico fra il Tridente e il Trimarano di Giovanni Soldini, con la benedizione dell'onnipotente Poseidone, dio pagano delle strade e degli oceani, regista impareggiabile del cambiamento. Anzi, di una vera e propria rivoluzione.

Da una parte Maserati Multi70 - ormeggiato a Porto Mirabello - lo scafo di Giovanni Soldini che vola sull'acqua. Dall'altra - in banchina - la flotta al completo della Casa modenese, dalla Ghibli alla Quattroporte, alla Gran Cabrio, quella flotta che sfreccia sulle strade, qualsiasi tipo di strada considerata la trazione integrale dell'ultima nata: Maserati Levante, il primo Suv del marchio, bello e sportivo, dal design dinamico e con un assetto ribassato, che consente performance straordinarie. Ma Levante lancia anche un messaggio: affermare l'inedito concetto di stile e una nuova strategia industriale della Casa del Tridente.

La gamma di Maserati Levante dispone di motori esclusivamente a 6 cilindri (3 litri di cilindrata). Due i propulsori a benzina con doppio turbocompressore: il «normale» eroga 350 cv, ben 430 quelli erogati dalla versione «S».

Più «tranquilla» la motorizzazione a gasolio: il V6 turbo sviluppa infatti 275 cv. I cambi sono automatici ZF a 8 rapporti e la trazione è lintegrale Q4 di casa Maserati. I prezzi di Maserari Levante hanno un range che va da 73.500 a 91.500 euro.

Potenza sì, ma anche Levante ha un fascino rigorosamente italiano: gli interni griffati Ermenegildo Zegna sono l'espressione più pura dell'italian style, ma anche gli esterni soddisfano gli esteti più esigenti con quel tetto sinuoso simile a quello di una granturismo e con una grande resa aerodinamica (Cx 0,31, record per la categoria). In base allimpostazione di marcia, Levante varia l'altezza da terra secondo 5 livelli.

«Soldini non è solo un grande skipper - il commento di Paolo Dellachà, chief engineer del progetto Levante -: lui è anche un tester eccezionale».

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