"Volevo riportare in vetta l'Italia e l'ho fatto". Chi è mai questo che usa una frase così patriottica? Un boomer nostalgico? Un vecchio tradizionalista? Antonelli ha 19 anni, l'età nella quale puoi decidere di incendiare la vita, con il sogno della rivoluzione oppure, e invece, bagnarti gli occhi di lacrime, salire sul podio più alto, vincere a 300 all'ora senza abbandonare il pensiero dolce: la fierezza di sentirsi italiano. Un orgoglio smarrito, infine ritrovato nei ragazzi dello sport, Kimi e Jannik, attorno e dentro la folla, il sorriso dei loro padri, delle loro madri, simboli fastidiosi per chi vomita "Dio, patria e famiglia che vita di emme", il ghigno di Cirinnà disse. Si può essere sovrani senza essere sovranisti, l'Italia offre la meglio gioventù non pasoliniana, atleti di ogni disciplina, sci, giochi paralimpici, pallavolo, nuoto e baseball là dove i figli di Brooklyn non sono i goodfellas di Scorsese ma ragazzi del batti e corri. Antonelli dimostra ai tedeschi come un italiano non sia solo pizza e mandolino ma, attenti, Kimi corre lo stesso rischio che ha scottato la pelle di Sinner: Antonelli ha residenza all'estero, a San Marino con la Segreteria di Stato che ha subito fatto suo il ragazzo, "il nostro pilota" ha scritto nel messaggio di congratulazioni, "qui risiede, qui ha conseguito la patente di guida e qui ricopre con dedizione il ruolo di ambasciatore dello sport nel mondo". Presumo che per qualche ipocrita corsivista, Antonelli, come Sinner, non vada considerato un italiano totale, prima risponda ai suoi doveri fiscali, poi ne riparleremo. Balle colossali, Kimi e Jannik e gli altri azzurri sono un patrimonio genuino, italiani come si dovrebbe essere, nei fatti, non nelle banali parole di repertorio, il canto dell'inno di Mameli li esalta senza frenesie, li unisce a coorte contro il vociare irritante.
Non si percepisce, ahinoi, lo stesso fremito per la nazionale di Gattuso che sta per giocarsi gli spareggi mondiali. Il popolo del football è più sanguigno e sguaiato, la sua bandiera non è solo il tricolore. Siamo fratelli d'Italia solo in caso di vittoria. Si attende smentita.